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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 1169 del 23 giugno 2003 (2545) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Invito a palazzo
Palazzo del Maino

Tre nuovi appuntamenti per l'estate 2003 alla scoperta degli antichi palazzi nobiliari di Pavia.
Anche quest'anno Progetti, con il patrocinio del Comune di Pavia, organizza "Invito a palazzo", un ciclo di visite guidate ai palazzi Mezzabarba, Malaspina e Del Maino.

Il primo incontro, fissato per venerdì 27 giugno con ritrovo in piazza del Municipio, propone la visita a Palazzo Mezzabarba che, sede attuale del Comune di Pavia, rimane nella storia uno dei più bei esempi di barocchetto lombardo.
Fu edificato tra il 1726 e il 1773 su progetto di Giovanni Antonio Veneroni, incaricato dai conti Mezzabarba di rinnovare l'antica dimora di famiglia che qui sorgeva fin dal Cinquecento. Un'occasione per scoprire e ammirare gli eleganti ambienti interni... Nelle sale si trovano affreschi attribuibili al cremonese Giovanni Antonio Borroni, personalità di spicco del panorama artistico lombardo del Settecento. Sicuramente di sua mano è lo splendido salone da ballo, oggi sala del Consiglio, con magnifici affreschi. Molto suggestive anche la sala di Giuditta e la sala fiamminga, dipinta con scene campestri che ricordano la tradizione olandese e nordica.
Oltre al palazzo, in notturna i visitatori saranno condotti anche alla scoperta della chiesa annessa all'edificio, dedicata ai santi Quirico e Giulitta. L'oratorio, commissionato nel 1733 da Carlo Ambrogio Mezzabarba, vescovo di Lodi, presenta una struttura e una decorazione di grande interesse.

Il successivo appuntamento, in calendario per venerdì 4 luglio, è con palazzo Malaspina che, oggi sede della prefettura, deve la sua fondazione al marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro.
Il palazzo, sua antica residenza privata, conserva ancora oggi l'impronta fissata dagli architetti che, su progetto dello stesso Malaspina, nel 1794 diedero inizio ai lavori.
Tra le magnifiche sale perfettamente conservate, si visteranno la sala del regno, al piano terra, che presenta sulla volta affreschi con armi e strumenti musicali, e i numerosi ambienti del piano nobile che si contraddistinguono ancora dal colore predominante delle loro decorazioni. La sala rossa, la sala azzurra, il salone giallo e il salone blu si impreziosiscono di arredi e oggetti d'epoca, dalle maniglie delle porte, recanti le iniziali LM, ai tavoli in marmo, candelieri, specchiere e magnifici lampadari che riportano all'antico splendore del palazzo.
Spettacolare la sala turca con i suoi addobbi orientaleggianti. Ad ingentilire le pareti di tutte le stanze numerosi quadri provenienti dalla pinacoteca Malaspina dei Musei Civici.

L'ultimo "Invito a palazzo" sarà quello di sabato 12 luglio, con la visita a Palazzo del Maino.
Per l'occasione l'edificio aprirà eccezionalmente i suoi eleganti locali ancora oggi arricchiti di stucchi e affreschi a ricordare l'antico splendore della nobile famiglia pavese.
Esempio della miglior architettura della Pavia settecentesca ed attuale sede della Divisione Edilizia dell'Università, il sontuoso palazzo presenta, tra l'altro, un raffinato ingresso rinascimentale su via Mentana. Bello il portale bramantesco e le terrecotte che forse derivano dal preesistente palazzo quattrocentesco, appartenuto in origine a Silvestro Bottigella.
A testimonianza della potenza e della ricchezza dell'antica famiglia Del Maino svetta ancora oggi nella prospiciente piazza la Torre detta appunta Del Maino, la più alta fra le tre sopravvissute in questa zona della città.
Le vicende di Giasone Del Maino, a cui si deve la ristrutturazione tra il 1750 e il 1769 dell'antico complesso, e Agnese Del Maino, celebre rappresentante femminile del casato, completeranno la visita guidata all'interno di sale e saloni.
Il ritrovo è in piazza Leonardo da Vinci alle ore 18.00.

 
 Informazioni 
Per informazioni:
Progetti
Via Martinetti 11/b - Pavia
Tel. 0382/530150
E-mail: info@progetti.pavia.it
 

Jessica Maffei

Pavia, 23/06/2003 (1169)

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