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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 1160 del 20 giugno 2003 (1488) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Indennizzo a favore dei pendolari
Indennizzo a favore dei pendolari

Ci sono voluti altri sei mesi perché la Regione Lombardia ricevesse l'assenso, da parte di Trenitalia e FNME, ad adottare un provvedimento atteso dai pendolari lombardi che usano il treno, per il riconoscimento di forme di indennizzo (Bonus) in caso di mancato rispetto degli standard di puntualità del servizio.

Finalmente, il 9 giugno scorso, la Giunta della Lombardia ha deliberato l'attuazione del Bonus, retroattivamente dal 1 gennaio 2003, che entra nelle clausole del Contratto di Servizio tra il committente (la Regione) ed i gestori del servizio (le società ferroviarie).
Il Bonus viene riconosciuto per gli abbonamenti mensili a Tariffa Unica Regionale e dà diritto a uno sconto del 10% sull'acquisto di un nuovo abbonamento.

Per gli abbonamenti annuali il riconoscimento del Bonus dà diritto al rimborso di una somma di denaro, del valore del 5%, per i mesi in cui si è verificato il disservizio.
Il riconoscimento avviene quando il servizio erogato sulla singola linea non raggiunge lo standard minimo di puntualità dei treni.

Per questo è stato individuato un indice di affidabilità, o valore di soglia del servizio, che prende in considerazione i treni con ritardo superiore a 5 minuti e i treni soppressi totalmente e non sostituiti con bus entro 60 minuti.
Per l'anno 2003, primo anno di applicazione sperimentale del Bonus, il valore di soglia viene fissato:

  • per le direttrici servite da Trenitalia al 6,25%;
  • per le direttrici servite da FNME al 4,5%.

Per i successivi anni si ipotizza un trend di miglioramento del livello di puntualità e affidabilità del servizio, da incentivare attraverso una progressiva diminuzione dell'indice di soglia.
Le informazioni all'utenza, riguardanti il Bonus, verranno diffuse attraverso comunicati e avvisi esposti in tutte le stazioni, a partire dal giorno 16 di ciascun mese ed entro il giorno 22 dello stesso.

Questo primo risultato, su cui il Coordinamento dei Comitati dei pendolari e delle Associazioni dei consumatori ha espresso un parere positivo, che riconosce da parte della Regione Lombardia le ragioni dei viaggiatori, non esaurisce le problematiche oggetto del confronto in corso e che proseguirà per ottenere risultati più incisivi in termini di qualità del servizio ferroviario regionale.
Infatti continuano a verificarsi disservizi sulla rete ferroviaria lombarda e principalmente in materia di ritardi, affollamenti, carenza di informazioni, pulizia delle carrozze, per i quali il Bonus non può certo essere risarcitorio di tutto il danno subito dai pendolari.
Il riconoscimento, da parte della Regione e dei gestori del servizio ferroviario, che vi sono disservizi, come quelli del mancato rispetto dell'orario, che vanno risarciti al viaggiatore pendolare, non significa per quest'ultimo l'accettazione della scadente qualità del servizio oggi erogato, ma rappresenta, al contrario, oltre all'affermazione di un diritto, la sollecitazione a perseguire gli obiettivi di miglioramento del sistema ferroviario regionale da cui deriva un beneficio generale per i cittadini e per la società.

 
 Informazioni 
 

Mario Spadini

Pavia, 20/06/2003 (1160)

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