Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
martedì, 24 settembre 2019 (370) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose
» La Brigata Ebraica in Italia e la Liberazione (1943-1945)
» Il mio nome è... Gioconda
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Fabio Aguzzi. Il poeta della luce
» Pavia Jinan - Tale of two cities
» L'energia dei segni e dei sogni
» Disegnetti ∆
» La Cina di Zeng Yi. Immagini di un recente passato
» Il tempo di uno scatto.Visite illustri all'Università di Pavia
» Vivian Maier. Street photography.

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il gioco di Santa Oca
» Colore e tempo
» MathsJam
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» Due elefanti rossi in piazza...
» Genius Loci. Arte Luoghi Sinfonie
» Appuntamento con l'autore
» "I colori della speranza"
» Il romanzo di Baslot
» La sirena: da Omero ad Andersen passando per San Michele
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Di amore, di avventura e di archivisti
» Drollerie, una mostra di Tommaso Filighera
» Prima che le foglie cadano
» Il Collegio Borromeo festeggia Emanuele Severino
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11560 del 8 marzo 2013 (4266) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Bozzetti pubblicitari e calzature 1920/1950
Bozzetti pubblicitari e calzature 1920/1950
Il processo di industrializzazione che dalla fine dell’Ottocento investì la società europea non poteva non associarsi a nuovi strumenti di comunicazione che, a loro volta, si servivano della nascente cultura delle immagini.
Grazie alle nuove tecniche della stampa manuale e meccanica, diffusa in Italia negli ultimi due decenni dell’Ottocento, si aprì l’era delle immagini moltiplicabili all’infinito, presenti nella vita di tutti i giorni in proporzione incredibilmente elevata.
 
A partire da questa premessa la mostra offre un raro repertorio di lavori preparatori che, artisti di chiara fama o più spesso del tutto ignoti, elaborarono al fine di proporre un messaggio volto al consumo di un prodotto anche calzaturiero.
La particolarità dell’esposizione nasce proprio dalla possibilità di fruire dell’attrattiva dei lavori originali, spesso dimenticati nelle tipografie o negli archivi delle Aziende committenti e dunque di difficile reperibilità, opere salvate da un oblio e valorizzate in una esposizione di 35 originali creati sì da illustratori anonimi, ma anche da firme illustri, tra cui Dudovich, Schilling e Mauzan.
La fascinazione che continuano ad esercitare sull’osservatore è testimonianza di un passato che rappresenta le radici industriali e produttive, particolarmente significative per una città come Vigevano, che ha fondato sull’industria calzaturiera e il suo indotto, decenni di prosperità economica e di eccellenza artigianale.
 
La mostra si compone di due sezioni; la prima sezione è allestita nella Seconda Scuderia del Castello e propone 35 bozzetti pubblicitari originali di calzature e accessori e circa 90 etichette per scatole di calzature.
La seconda sezione, allestita nel Museo della Calzatura P. Bertolini, propone una galleria di modelli dagli anni Venti agli anni Cinquanta, calzature “da gran sera”, di ispirazione vicina alle poetiche futuriste e della cosiddetta “moda autarchica”.
 
 Informazioni 
Quando: dal 9 marzo al 5 maggio 2013
Dove: Seconda Scuderia del Castello, Museo della Calzatura P. Bertolini, Vigevano
Ingresso: libero
 
 
Pavia, 08/03/2013 (11560)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool