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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 11501 del 12 febbraio 2013 (2334) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Nascosto dove c’è più luce
Nascosto dove c’è più luce
Dopo tre anni di fortunata tournée con il suo antologico “Dixplay” e due felici esperienze come regista, in “Oblivion Show 2.0” e “Sogno di una notte di mezza estate” , Gioele Dix si propone per la stagione teatrale 2012/2013 con un suo spettacolo nuovo di zecca: “Nascosto dove c’è più luce”.
 
Il testo prende spunto dal geniale paradosso con il quale uno psicanalista argentino ha definito il complesso e contraddittorio rapporto fra l’attore e il suo stare in scena.
Quel “nascondersi” sotto i riflettori descrive il desiderio di mettersi in mostra che combatte con l’impulso a sottrarsi e fuggire lontano, racconta dell’illusoria sensazione di immunità che prova chi si esibisce in pubblico, certifica la protettiva solitudine in cui si rintana chi vive nella costante esposizione di sé.
In un quadro in cui professione e psiche si intrecciano in modo indissolubile, l’attore comico fa eccezione, ma soltanto in parte. È vero che la sua capacità di rileggere la realtà con ironia e il suo talento nel comunicare gli permettono di evitare l’isolamento. Ma è anche vero che l’impegno incessante nel cercare di far ridere gli altri può logorarlo e fiaccare la sua resistenza al male quotidiano e privato. Quella “luce” può dunque rappresentare per molti il più inaspettato dei rifugi, il riparo invisibile contro ogni dolore.
 
Non è un caso che i comici passino per essere tipi generalmente malinconici, se non addirittura depressi. È un luogo comune, fondato e giustificato come ogni luogo comune, che infatti Aristotele definiva “il punto in cui stanno esattamente le cose”.
In “Nascosto dove c’è più luce”, Gioele Dix racconta le stravaganti avventure di un attore comico in vena di confessioni. Quella volta che fu dimenticato in un teatro al termine di una trionfale serata. Quel personaggio che gli si rivoltò violentemente contro. Quel terribile sogno ricorrente dal quale una notte non riusciva più a rientrare.
E poi gli amici e gli avversari. I dilettanti sempre pericolosi. Certi uomini concentrati unicamente sul proprio benessere. Certe donne per cui la bellezza è un impegno che non val la pena di assumersi.
E ancora i luoghi, i viaggi che contano, gli spostamenti, le soste, comprese le cosiddette pause di riflessione durante le quali non si riflette. Gli incontri casuali e quelli decisivi. Gli amori, anche quelli deludenti.
E infine la gratitudine del pubblico, la fama, il successo, l’immortalità e altri indispensabili, o più probabilmente inutili, traguardi.

Un diario di annotazioni e memorie, in bilico fra verità romanzate e bugie più che plausibili. Cronache esilaranti e amare, in perenne altalena fra riso e pianto, fra minuzie e massimi sistemi.
“Nascosto dove c’è più luce” è uno spettacolo in cui il flusso ininterrotto dei pensieri del protagonista si trasforma a vista nel copione di una commedia. Perché è il frastuono dell’esistenza a generare sempre le battute migliori.

In scena con Gioele Dix, nel duplice ruolo di un’eterea dj e di un’impertinente angelo custode, una giovanissima attrice italiana al suo esordio.
 
 Informazioni 
Dove: Teatro Cagnoni, C.so Vittorio Emanuele II, 45 Vigevano
Quando: giovedì 14 febbraio, ore 21.00

 

Comunicato Stampa

Pavia, 12/02/2013 (11501)




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