Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
lunedì, 23 settembre 2019 (347) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose
» La Brigata Ebraica in Italia e la Liberazione (1943-1945)
» Il mio nome è... Gioconda
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Fabio Aguzzi. Il poeta della luce
» Pavia Jinan - Tale of two cities
» L'energia dei segni e dei sogni
» Disegnetti ∆
» La Cina di Zeng Yi. Immagini di un recente passato
» Il tempo di uno scatto.Visite illustri all'Università di Pavia
» Vivian Maier. Street photography.

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il gioco di Santa Oca
» Colore e tempo
» MathsJam
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» Due elefanti rossi in piazza...
» Genius Loci. Arte Luoghi Sinfonie
» Appuntamento con l'autore
» "I colori della speranza"
» La sirena: da Omero ad Andersen passando per San Michele
» Il romanzo di Baslot
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Di amore, di avventura e di archivisti
» Drollerie, una mostra di Tommaso Filighera
» Il Collegio Borromeo festeggia Emanuele Severino
» Prima che le foglie cadano
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11500 del 12 febbraio 2013 (2522) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
I colori e le forme del pensiero
I colori e le forme del pensiero
Questo il titolo della mostra degli allievi delle scuole di Pavia, sul tema della scienza. Dodici classi, dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di primo grado, per un progetto patrocinato dal Miur e dal Comune di Pavia, a cura di G. Albanesi e Lidia Falomo.
 
L’esposizione è il momento conclusivo di un progetto del Sistema Museale d’Ateneo e delle Scuole del territorio, - spiegano i curatori - articolato in una serie di laboratori storico-scientifici e artistici.
La collaborazione tra musei e scuole è inserita in un contesto educativo allargato a diversi saperi, istituzioni e storie. La logica, di tipo produttivo, è basata sull’utilizzo di analogie, sia all’interno di uno stesso dominio sia tra domini comunemente considerati molto distanti, come scienza e arte. L’analogia è in ogni ambito, incluso quello educativo, parte essenziale della creatività.
I bambini si avvicinano alla scienza attraverso la storia, la visita ai musei, i laboratori storico-scientifici. Vedono strumenti, minerali, animali, erbari, preparati, reperti naturalistici, piante, foglie, cortecce; provano, ascoltano e percepiscono come la scienza si sviluppa.
Si accostano ad essa con un coinvolgimento anche emotivo. Di ritorno a scuola, utilizzano nelle materie scientifiche quello che hanno appreso e contemporaneamente si impegnano in laboratori artistici.
 
I bambini disegnano sempre allo stesso modo, utilizzando le stesse forme stereotipe? No, oltre agli scarabocchi, alle casette col camino fumante, al sole con gli occhi e la bocca, ogni bambino sa esprimersi e rappresentare il mondo utilizzando colori e segni in libertà, ben oltre l’aspetto mimetico, realistico, imitativo delle cose!
Come gli adulti, anche i bambini infatti imparano a configurare, a utilizzare le proprie capacità percettive, spesso in modo inconsapevole, sanno distinguere figure e sfondi, individuare forme nelle nuvole, nelle macchie sui muri, perfino nei loro sogni... E ne ricavano immagini figurative, quando descrivono la natura, o astratte, quando geometrizzano e decorano, o informali, quando si affidano alla massima libertà espressiva di linee, punti, colori.
 
Non di rado, come mostrano i disegni esposti, i bambini sanno chiedere in prestito ai grandi artisti di ogni epoca segni e suggerimenti formali, in un gioco di corrispondenze analogiche e imitative.
Figurativo, astratto, informale sono tre categorie mediate dalla storia delle arti visive, corrispondono a precisi stili pittorici e definiscono modalità differenti del pensiero visivo adulto.
 
La visita al Museo, la partecipazione al planetario, al laboratorio scientifico, sia esso di storia della medicina, della fisica, di botanica o di storia naturale, possono essere raccontati in modi diversi, disegnando gli oggetti, gli scienziati, i fenomeni “come appaiono”, oppure organizzando il racconto in percorsi ispirati alla geometria, alla decorazione, al piacere della sintesi, o lasciandosi andare alla sensibilità, molto libera, dei colori e delle forme che, a volte, “parlano da sole”!”.
 
 Informazioni 
Dove: Aula di Disegno dell’Università, p.zza Leonardo da Vinci – Pavia
Quando: fino al 16 febbraio 2013, tutti i giorni: 9.00-12.30 / 14.00-18.00
 

Comunicato Stampa

Pavia, 12/02/2013 (11500)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool