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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 1140 del 11 giugno 2003 (2486) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L'uovo di Colombo
L'uovo di Colombo

Si sa, il cinema da sempre è "la fabbrica dei sogni", una fucina di emozioni, ti propone una vita diversa, ti fa spaziare in territori sconosciuti... ma allora il fatto che al cinema si vada sempre meno significa che non abbiamo più voglia di viaggiare?
Significa che nulla più ci incuriosisce? Vuol dire che le emozioni che viviamo dalla mattina alla sera, in ufficio, in fabbrica, al lavoro o a scuola esauriscono già compiutamente tutta la nostra sete di "nuovo"?

A guardare i nudi dati statistici del numero di spettatori e degli incassi delle nostre parti e negli ultimi tempi verrebbe da dire proprio così... Poi però, talvolta, accadono cose strane.

Come ieri sera a Pavia, ai Giardini Malaspina, in piazza Petrarca.

In questi bellissimi e freschi giardinetti (incredibile ma vero, ieri sera dopo una giornata di solleone soffiava verso le dieci e mezza una brezza incantevole da quelle parti!) stretti tra la parete dietro alla sala dell'Annunciata ed una collinetta artificiale sullo sfondo, uno schermo, un proiettore e centocinquanta sedie hanno prodotto il miracolo!

Si chiama Provaci Gusto e, da quest'anno, unisce alle sperimentazioni culinarie anche una piccola ma interessante parentesi di cinema all'aperto proprio alle spalle dei locali dove si mangia.
Quattro film uniti da un tema, quattro serate diverse, non per forza "impegnative" ma che certamente non ti "istupidiscano" come un dopocena davanti alla tv.

Ecco allora la fresca commedia egiziana presentata alla Mostra di Venezia (Silence... on tourne), ecco il filmetto agile, intelligente veloce e divertente come solo i francesi ormai in Europa sanno fare, che castiga i costumi senza diventare insopportabilmente moralista (Che fame!), ecco il piccolo pamphlet sulle doti della cucina ricercata soprattutto se coniugate anche ad un sentimento (Ricette d'amore) o il corale affresco che intorno al tavolo mette vita, vizi, speranze e delusioni di tutta una società in un periodo ben determinato (Gosford Park).

Ma la volete saper la vera novità?
Il cortile, il giardino, il luogo della proiezione insomma, era strapieno.
Tutte le sedie erano occupate ed alcuni spettatori erano rimasti in piedi mentre altri si erano saggiamente accomodati nell'erba della collinetta dietro i proiezionisti.

E mentre la pellicola silenziosa scorreva tra i rulli la sera si accendeva di risate, urletti e commenti soddisfatti da parte di chi guardava...
Ma la cosa più sconvolgente era che non tutti si erano fermati alla proiezione dopo aver pranzato e molti, al contrario, arrivavano direttamente da casa e proprio per il film!

Allora eccolo trovato l'"uovo di Colombo": non pretendere dalla gente di più di quello che già ha intenzione di darti.
E' estate, un'estate giunta in anticipo e all'improvviso anche qui da noi in pianura padana, perché mai qualcuno dovrebbe , nonostante il caldo, conservare sacri furori per l'impegno artistico piuttosto che politico?!

Consentiamoci invece una sana parentesi di divertimento intelligente: ridere, anche di noi stessi non è forse il primo passo per cambiare davvero.

 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 11/06/2003 (1140)

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