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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11378 del 3 dicembre 2012 (2284) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La gestione dell'aria
La gestione dell'aria
Una pistola “nera, lucente e appiccicosa come uva matura”, capitata non si sa come nel carico d’uva che Roberto Ruffinazzi, imprenditore agricolo per tradizione, stava portando alla cantina sociale dopo la vendemmia. Un fatto che, da solo, sarebbe sufficiente a sconvolgere la monotona quotidianità di Montuburchielli, uno dei paesi che animano l’Oltrepò Pavese, terra di antiche tradizioni vinicole. Per non parlare di frane che fanno preoccupare i geologi, la prima neve che comincia ad arrivare e una strana inquietudine che serpeggia tra gli abitanti del luogo.

Una provincia tutt’altro che immobile quella raccontata dallo scrittore-giornalista Paolo Repossi nel suo ultimo romanzo La gestione dell’aria, edito da Instar Libri, che sarà presentato a Pietra de' Giorgi grazie alla Biblioteca R. Moretti, ed in collaborazione con l'Associazione A.Do.V. Sezione di Broni.
 
Ruffinazzi ha sempre condotto una vita tranquilla, fatta di lavoro nei campi, chiacchiere con gli amici nel bar del paese e un padre, Tullio Ruffinazzi, che “praticava il culto dei vecchi” accusando i giovani di non essere mai all’altezza di alcuna situazione. Pur apprezzando un’esistenza fatta di piccoli dettagli, come le estese vallate, l’erba medica in fiore a fine estate e i rami delle robinie gelati in inverno, ogni tanto è assalito da una strana inquietudine, un desiderio sottile e pressante che lo incita a fuggire da tutto e da tutti e a scoprire il mondo celato oltre Voghera.
Una voglia sempre più incalzante di spezzare quel ritmo monotono e ripetitivo che è stata la sua vita fino a quel momento e, grazie all’inaspettato ritrovamento di quell’arma nel suo carico, Ruffinazzi va incontro alla sua occasione; i carabinieri scoprono che la pistola ha già sparato e il protagonista si trova coinvolto in una vicenda che, da piccolo coltivatore nato e cresciuto tra le vigne di famiglia, non sa bene come gestire.
 
Lo stile ironico e lo sguardo “leggero” che Repossi sembra posare su Montuberchielli e i suoi abitanti invogliano a scrutare ed approfondire con vivace curiosità anche le pieghe più nascoste della provincia.
Un Oltrepò fatto di storie schiette e profonde che conferiscono il giusto riscatto a personaggi che sarebbero dimenticati con troppa facilità. Come l’Italia è definita il paese delle cento città, così la letteratura deve continuare a dar voce ai moltissimi piccoli centri, alle mille storie della provincia italiana e alle strade che la attraversano, sprofondate nel paesaggio e nelle narrazioni che intorno ad essa si stratificano.
 
La narrazione, che ruota intorno alla figura di Ruffinazzi, si presenta ben strutturata; nessuno stimolo alla ribellione nei confronti di un’esistenza di provincia grigia e abitudinaria, neppure l’ombra di un cenno di rivincita o riscatto: quello che si racconta ne La gestione dell’aria è la quotidianità di un paese che, per quanto fittizio, è ben conosciuto dall’autore che, arrivato oggi al suo quinto libro, ha sempre iniziato a narrare dallo stesso luogo. Un posto dove, per altro, è nato e vive.

Una scrittura semplice e diretta – un po’ come le peculiarità che caratterizzano la vita di provincia – che arriva al lettore con accurata immediatezza senza tenerlo sulle corde, non certo per mancanza di fantasia ma per il voluto intento di raccontare una piccolo e, insieme, straordinario spaccato di realtà.
 
 
 Informazioni 
Quando: domenica 9 dicembre 2012, ore 16.00
Dove: presso la sala Consiliare del municipio di Pietra dè Giorgi

 
 
Pavia, 03/12/2012 (11378)




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