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Pagina inziale » Sport e Benessere » Articolo n. 11376 del 3 dicembre 2012 (5692) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Una bella storia di sport!
Una bella storia di sport!
Difficile capirlo se non si è stati su un campo di gara, ma dietro ogni risultato sportivo, dalla luccicante medaglia olimpica come dietro al banale piazzamento di una gara giovanile di qualsivoglia disciplina c’è una storia fatta di emozioni, di piccoli grandi paure, tensioni e gioie...
Siamo a Mortara, a parlare di una fase interregionale di campionato di specialità di artistica femminile.
 
Da tutto il Nord Ovest - fatto di Lombardia, Liguria, Piemonte e Val D'Aosta - si scende in gara ai singoli attrezzi per guadagnarsi uno dei tre posti validi per l'accesso alla prossima finale nazionale: a metà dicembre tutta l’Italia si ritroverà a Carate Brianza per il titolo italiano.

Alle parallele, per la gara seniores, con i colori della Juventus Nova di Melzo si scalda Giorgia Perelli. La capitana della Pavese e' in questo 2012 in prestito alla società brianzola per poter disputare anche le gare a squadre.
La "Giovine Pavese" - che ha totalmente rinnovato il suo vivaio da un paio di anni a questa parte - sta ripartendo da zero: ci vorrà qualche anno prima di avere un numero di ginnaste juniors in grado di affacciarsi almeno alla Serie B e Giorgia coglie l'opportunità di rimanere nel gotha della ginnastica italiana, vestendo la maglia di una società amica.
 
Nonostante sia uscita dalle qualificazioni regionali con il titolo lombardo al collo e dimostrando una superiorità assoluta, Giorgia durante il riscaldamento e' tutt'altro che tranquilla. La fastidiosa tendinite alla spalle che l'ha tenuta ferma negli allenamenti nella settimana precedente non le dà tregua. Il fastidio è tale che l'esecuzione delle difficoltà principali è a rischio.
Ma il traguardo della finale nazionale, da disputarsi peraltro vicino a casa, è uno stimolo così forte che spinge l'abnegazione al di là della normale sopportazione. In fondo basterebbe tenersi alle spalle le avversarie già strabattute in regione ed al massimo lasciare scappare le due piemontesi per conquistare il gradino più basso del podio, che varrebbe il pass per i tricolori.
Perchè non provarci, nonostante il dolore: ed alla fine talento, rabbia, cattiveria agonistica, esperienza trasformano l'esercizio di Giorgia in un giusto compromesso tra una esecuzione senza sbavature ed un esercizio con un adeguato contenuto di difficoltà.
Per la capitana pavese il punteggio chiama 10.35 e vale il sospirato bronzo e la qualificazione per la finale tricolore.

Probabilmente con Giorgia in condizioni fisiche ottimali, non avrebbe avuto vita facile la cuneese Guraudo, che ha passeggiato con 12.85, così come non sarebbe stata avanti la torinese Calò, seconda con 10.85. Ma la storia di questa prova di Giorgia Perelli è bella proprio così.
Come tutte le storie di sport che vedono il sorriso trionfare superando I limiti del proprio possibile....
 
 
 Informazioni 
 

Andrea Onetti

Pavia, 03/12/2012 (11376)




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