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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11302 del 7 novembre 2012 (3213) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Bambino Invisibile
Il Bambino Invisibile
Venerdì pomeriggio a Pavia, si terrà la presentazione del libro Il Bambino Invisibile (Piemme Edizioni), una storia vera scritta da Marcello Foa e Manuel Antonio Bragonzi – protagonista dell’esperienza umana realmente accaduta, che saranno presenti in questa occasione per incontrare e dialogare con il pubblico.
 
L’autore, dopo il successo de Il ragazzo del lago, torna a cimentarsi con una storia intensa e vera, in bilico tra la sofferenza e il miracolo. Un’esperienza straziante, quella di Manuel, ma che nell’epilogo dona al lettore qualcosa di straordinario: una sorta di riappacificazione con il mondo.
 
Marcello Foa presenta e sintetizza la trama del libro ai suoi lettori: “Manuel ha cinque anni e un grande cuore indomito. Vive in Cile in un villaggio di contadini piccolo e gretto. Manuel è un bambino sorridente, ma è emarginato da tutti senza che nessuno gliene spieghi la ragione. In molti probabilmente sapevano perché non aveva una mamma, e perché vivesse insieme a un uomo che chiamava nonno (ma lo era davvero?) e che conosceva un solo linguaggio – la violenza – e un solo valore, la crudeltà. Un uomo che nascondeva un segreto sconvolgente sul passato di quel bambino e di sua madre, un segreto di cui Manuel aveva perso ogni ricordo. Quando la verità riemerge dall’oblio, Manuel decide che la sua famiglia sarebbero stati gli alberi, i ruscelli, i cespugli di frutti selvatici che tante volte lo avevano sfamato. Se il mondo degli uomini lo maltrattava, se i suoi concittadini e persino gli altri bambini lo emarginavano, fino a toglierli il saluto, fino a renderlo invisibile, la natura sembrava accoglierlo, gli uccelli cantavano la forza della vita, le fronde stormivano e i prati lo accarezzavano come nessuno aveva mai fatto. Se casa è un posto dove sentirsi protetti, lì era casa sua. Per molti mesi, anni, Manuel vive da solo nel bosco, in silenzio, mangiando frutti selvatici, imparando a cacciare dai gatti, a costruirsi una fionda, a pescare a mani nude. Un piccolo ragazzo selvaggio che coltiva dentro di sé la libertà. Nel contatto con la natura Manuel scopre la sua vera dimensione, intuisce l’esistenza di DioNiente lo avrebbe convinto a tornare nella prigione di prima, nemmeno l’inverno, nemmeno il vento gelido. Fino a quando il destino non inizia il suo lungo viaggio in cerca del bambino invisibile”.
 
Un romanzo che riporta alle situazioni ed emozioni essenziali della vita, e il modo che suggerisce l’autore – e l’esperienza del protagonista – è riuscire a conservare la purezza dello sguardo dei bambini. Così, infatti, commenta il protagonista: “È questo il senso che volevo emergesse dal romanzo: guardare le cose con la semplicità dei bambini, avendo lo stesso stupore, lo stesso sguardo di meraviglia sulla realtà. Così facendo si riesce a vedere il bello anche nel dolore e nella fatica, il positivo della realtà. Realtà che non è fatta per il dolore o per la gioia, la realtà è fatta! Allo stesso modo siamo fatti anche noi. Solo se guardiamo la realtà con lo stupore negli occhi possiamo percepire la Presenza e iniziare il cammino per la conoscenza di un Mistero più grande di noi”.
 
 Informazioni 
Dove: via XX Settembre 21 c/o la Libreria Feltrinelli – Pavia
Quando: venerdì 9 novembre 2012, ore 18.00
 
 
Pavia, 07/11/2012 (11302)




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