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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11287 del 31 ottobre 2012 (3702) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Album di una metamorfosi
Album di una metamorfosi
Gli scatti fotografici che Guglielmo Chiolini e il suo studio fotografico hanno dedicato all’Università di Pavia tra il 1925 e il 1990 diventano la mostra “Album di una metamorfosi”, che sarà inaugurata martedì al Castel­lo Visconteo di Pavia.
 
Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Comune e l’Ateneo, nell’ambito delle celebrazioni per il 650° della fondazione dello Studium generale.
 
La sensazione che nulla cambi nell’Università di Pavia – scrivono i curatori Gigliola De Martini e Dario Mantovaniè la prima impressione che si ricava dalla straordinaria carrellata di fotografie scattate da Gu­glielmo Chiolini e dai suoi collaboratori. La sensazione è rafforzata dalla persistenza di riti, simboli e gesti che si ripetono nei decenni. Ma questa prima impressione lascia presto il posto a un’altra consapevolezza: gli scatti di Chiolini, accostati come in un album di famiglia, rivelano una vera e propria metamorfosi. Davanti ai nostri occhi scorre la profonda trasformazione dell’Università avvenuta nel corso del Novecento. Una metamorfosi che investe ruoli, contenuti, modi, dimensioni”.
E soprattutto luoghi.
 
Le immagini fotografiche esposte in Castello sono tutte tratte dal fondo di Guglielmo Chiolini, custodito presso i Musei Civici, fonte preziosissima per la storia della città, la cui valorizzazione procede per blocchi tematici all’interno degli oltre 888.000 fototipi dei quali è composto.
 
Dopo lo spoglio di circa 1500 scatti pertinenti all’Università, i curatori hanno condotto una selezione antologica, sulla base della significatività o esemplarità del soggetto, nonché della qualità formale della fotografia. Curate nel taglio, riprese da angolazioni insolite, mai esenti da ricercata calibratura compositiva, le immagini sono state organizzate quasi come un percorso nello spazio e nel tempo e ci restituiscono per suggestioni uno spaccato della vita dell’ateneo pavese a cominciare dai luoghi che fanno da scenario, fino alla Storia che vi è passata e alle vicende degli uomini che lì l’hanno vissuta.
Gli scatti in mostra testimoniano, infatti, come, continuano i curatori “La modernizzazione e l’espansione (più immediatamente tangibili nei grandi cantieri del Policlinico San Matteo e del polo scientifico al Cravino) sono coesistite con una progressiva monumentalizzazione dell’Ateneo (basti menzionare l’acquisizione dei monasteri di San Felice e di San Tommaso, con le pregevoli chiese annesse). Insomma, l’Ateneo pavese ha accen­tuato il suo carattere storico a mano a mano che affrontava le sfide della modernità, diventava antico mentre si faceva nuovo”.
 
Guardando le immagini della mostra, o sfogliando le pagine del catalogo che l’accompagna (edito per i tipi della Cisalpino-Istituto EditorialeUniversitario nella collana “Fonti e studi per la storia dell’Università di Pavia” del Centro per la storia dell’Università), risulta evidente anche nel suo divenire storico quella simbiosi tra la città e la sua Università percepibile nella realtà quotidia­na per il tramite della presenza fisica dei siti universitari all’interno del tessuto urbano.
 
Il Novecento, secolo che più di altri ha dato forma all’Università come la conosciamo ora, può contare su una documentazione di eccezionale valore documentario e suggestivo qual è la fotografia, che nel caso di Chiolini ha in più l’efficacia del godimento estetico.
 
 Informazioni 
Dove: Castel­lo Visconteo, v.le XI Febbraio - Pavia
Quando: dal 6 novembre (inaugurazione alle 18.00) al 2 dicembre 2012; mar.-dom.: 10.00-17.50, lun. chiuso; sab. 1 e dom. 2 dicembre: 9.00-13.30
Per informazioni: tel. 0382/33853
 

Comunicato Stampa

Pavia, 31/10/2012 (11287)




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