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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 11201 del 5 ottobre 2012 (2556) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Tamburi e chiarine annunciano il Palio
Tamburi e chiarine annunciano il Palio
Vigevano, piccolo gioiello del Rinascimento italiano, città d’arte in cui operarono artisti come Donato Bramante e Leonardo da Vinci, si presenta ancora oggi nella configurazione del periodo Ducale (secoli XIV-XV). Dopo ben 32 anni di tradizione locale il Palio delle Contrade si afferma sempre più come il più conosciuto e atteso evento della Città Ducale.
 
La XXXII edizione avrà inizio sabato prossimo con l’apertura del borgo quattrocentesco all’interno delle strade sotterranee del Castello, dove le Contrade allestiranno le botteghe e gli opifici degli antichi mestieri.
Si potranno trovare fabbri, setaioli, conciatori, tintori, calzolai, lanoiali, sarti, pittori, muratori e scalpellini, orafi e mercanti, ricamatori e armolari. Gabellieri, scrivani, ma anche contadini, pescatori, mugnai e guardiani delle acque. Ciascuno con le attrezzature del suo mestiere in una riambientazione straordinariamente vicina alle iconografie del ‘400.

La manifestazione  continuerà all’interno della Cavallerizza, verranno serviti succulenti stuzzichini per quel pubblico che, non iscritto alla cena alla Taverna (alle 20.00), potrà sostare e cenare ammirando gli allestimenti e gli spettacoli itineranti.
Tra i piatti rinascimentali ci saranno deliziosi prodotti di farina e legumi, carni bianche alla griglia e frittate di ogni sorte, il tutto annaffiato da rosso vino del Duca e da finissima birra chiara del Convento di San Pietro Martire.

Dall’apertura sino a notte tarda spettacoli itineranti di tamburi e sbandieratori, danzatori e giocolieri animeranno gli spazi compresi tra la Strada Sotterranea e la Piazza Ducale e, di nuovo, tra la Strada Sotterranea e la Cavallerizza, il cortile della Rocca Vecchia e al suo interno, la Taverna dell’Hoste Caprazucca.

Alcuni personaggi molto particolari allieteranno la serata: giullari, giocatori di dadi e tarocchi, uomini in arme, maghi e fattucchieri inviteranno il pubblico a partecipare a divertenti sollazzi.

Una serata di allegria e di festa in attesa del Palio che si svolgerà nella giornata di domenica e vedrà la partecipazione di oltre 400 figuranti che, in rappresentanza delle contrade, sfileranno, a partire dalle 15.00, per le vie del Centro Storico, abbigliati con ricchi e preziosissimi costumi fedelmente riprodotti da dipinti e immagini dell’epoca.
Tamburi e chiarine, danze, acrobazie e giocoleria animeranno la feste e il corteo stesso.
 
Contemporaneamente all’interno del cortile del castello si svolgerà il Palio dei Fanciulli, dove le contrade saranno rappresentate da bambini e ragazzi.
 
Alle 16.00, invece, avrà inizio il vero e proprio Palio delle Contrade con la disputa dei giochi che richiamano la vita di corte e la storia degli Sforza. Il gioco del melo cotogno, la corsa con le carriole, la corsa con il cerchio e la (ri)costruzione della torre del Bramante sono le sfide che affronteranno la Contrade per accumulare il maggior numero di punti e aggiudicarsi così l’ambito cencio.
 
 Informazioni 
Dove: Vigevano
Quando: 13 e 14 ottobre 2012, dalle 17.00 alle 24.00 di sabato e dalle 14.30 alle 19.00 di domenica
Ingresso al Castello per assistere i giochi: 1,00 euro
 
 
Pavia, 05/10/2012 (11201)

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