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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11130 del 10 settembre 2012 (3241) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
V Settimana della fotografia
V Settimana della fotografia
A Rivanazzano Terme, dal prossimo sabato, la quinta edizione della Settimana della fotografia, promossa dal Circolo Fotoamatori Rivanazzanese con l’intento di diffondere quest’arte esponendo opere di fotografi di fama nazionale ed internazionale e coinvolgendo i gruppi fotografici del territorio, valorizzando, al contempo, spazi culturali e non della località termale oltrepadana.
 
L’evento - patrocinato dal Comune, dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e dalla Provincia di Pavia - coinvolge nove fotografi: Davide Pianezze, Betty Colombo, Giorgio Monti, Andrea Livio Volpato ed il gruppo Oltrefoto, con Stefano Boschiroli, Franco Castellari, Giorgio Ghersani, Enrico Prada e Paolo Valass, che esporranno i loro scatti in cinque diverse location: al Teatro Comunale di Rivanazzano Terme, alla Biblioteca Civica Paolo Migliora, alle Terme di Rivanazzano, alla Stazione di Salice e all’Albergo Ristorante Selvatico.
 
Davide Pianezze - Sguardi e Orizzonti
Dopo aver collaborato a diversi progetti editoriali con l’amico Mauro Burzio (fotografo ed antropologo riconosciuto a livello internazionale), dal 2005 ha iniziato a dedicarsi esclusivamente ai viaggi ed alla fotografia, concentrando ricerche ed attività in Cile, Argentina, Africa Australe e Mongolia. Dal 2006 è entrato a far parte del gruppo NPS come fotografo Nikon. Nel 2007 ha fondato il gruppo Nomadphotographers, coinvolgendo gli amici/colleghi Mauro Burzio ed Edoardo Miola.
Ha pubblicato i libri fotografici “Chile Panamericana 5” - Editrice Velar; “Mongolia” - Editrice Velar; “Mongolia” editrice Munkhiin Group. Ha lavorato alla realizzazione di campagne pubblicitarie per conto dell'Ente del Turismo della Norvegia e per il Ministero dell'Ambiente Italiano
«Non mi ero mai trovato di fronte ad una linea dell'orizzonte così netta e lontana. Un blu tanto denso ed uniforme, che impresso sulla tela di un dipinto avrebbe reso inverosimile qualsiasi paesaggio. Poi gli incontri con le famiglie di pastori nomadi, con i loro sorrisi, i loro sguardi, la loro ospitalità. Ogni volta era come tornare a casa, sebbene non sapessi nulla di loro e loro, nulla di me»
 
Betty Colombo - Skyline
Fotoreporter, classe 1975, ha realizzato i suoi primi scatti a 14 anni per combattere la noia di una cerimonia. E ha scoperto che il mondo dietro a un obiettivo era proprio il suo. Lunga gavetta nell’ambito della fotografia sportiva, poi la moda tra Italia e Spagna, l’Accademia di Belle Arti di Brera e, infine, un dottorato in antropologia culturale che l’ha indotta al viaggio. Da lì al mondo del fotogiornalismo il passo è stato breve. Indimenticabili gli stage con Helmut Newton, Ken Damy e Gianni Berengo Gardin. Oggi firma pezzi di approfondimento per diverse riviste italiane e straniere e fa parte dei fotografi Condè Nast. Lavora per Vanity Fair, Elle Decor, Dentro Casa, Twiggy, Ville & Casali, curando prevalentemente rubriche legate al reportage di viaggio in cui ritrae - in particolare – l’essere umano nella sua socialità. Il Centro Pompidou di Parigi e il Guggenheim di Bilbao hanno acquistato opere fotografiche sue, ora nella collezione permanente dei due musei.
Skyline è una serie di immagini tratte da reportage giornalistici. Il denominatore comune è quello della bellezza intesa come armonia di linee o di contenuti. La bellezza trovata in un corpo, in uno spazio e, con questa mostra, lungo il profilo dell'uomo, ovunque nel mondo.   
 
Giorgio Monti – Oltre... il colore
Nato a Voghera nel 1954, ha iniziato a fotografare da ragazzo, per gioco, rapito dal fascino delle macchine fotografiche del padre, appassionato di fotografia e di pittura. Si è laureato in medicina nel 1980 e specializzato in chirurgia nel 1986.
Durante gli studi universitari in medicina si è dedicato alla fotografia scientifica curando l’iconografia di numerosi articoli e pubblicazioni.
In tutti questi anni ha sempre mantenuto vivo l’interesse verso la fotografia pur condizionato dall’attività prevalente di medico. Ha partecipato a numerosi concorsi fotografici, e negli ultimi anni ha esposto in mostre personali e collettive.
Nel 2007 ha fondato Particolarte, associazione culturale che si propone di diffondere ed ampliare la conoscenza della cultura dell’arte attraverso la sperimentazione di nuovi modi e forme di interpretazione visiva.
In questi anni di crescita artistica Giorgio Monti ha sviluppato un modo tutto suo di fare fotografia passando da un atteggiamento prevalentemente documentarista e contemplativo ad uno di ricerca. Perché come ama ripetere: «... ciò che si osserva attraverso l’obiettivo della macchina fotografica è un mondo diverso, cha la fotografia rappresenta e contemporaneamente interpreta, in cui ogni dettaglio è parte di un insieme e ogni insieme parte di un dettaglio».
 
Oltrefoto - Sei sguardi in cerca di lago
OltreFoto è un laboratorio permanente di fotografia, fondato nel dicembre 2003. Uno spazio per entrare nelle sguardo dei grandi fotografi, nella loro visione del mondo; un luogo per imparare a leggere le immagini ed ascoltare quello che hanno da raccontare.
Direttore artistico di Oltrefoto è Enrico Prada, classe 1955. Ha iniziato come fotografo dopo studi letterari e di storia dell’arte. Ha collaborato con pittori, musei e teatri; con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Paviae con il direttore d’orchestra Maurizio Schiavo. Come critico ha curato mostre per Pavia Fotografia, per la Triennale di Milano e ho diretto la Galleria Gonda di Milano (sezione Fotografia). Insegna tecniche della comunicazione fotografica collaborando, con seminari e conferenze, con Università, Accademie e Licei.
La mostra nasce da  una serie di fotografie del Lago d’Endine su commissione. Vennero coinvolti Giorgio Ghersani, Paolo Valassi, Stefano Boschiroli e Franco Castellari, per avere punti di vista fotografici diversi.
«Come a volte accade, però, di quella commissione non se ne seppe più nulla. In compenso, ci siamo ritrovati con un corpus strutturato e coerente di immagini tra le mani. Anzi, liberati dall’incombenza “illustrativa”, ci siamo resi conto che il vero soggetto del nostro lavoro non è mai stato il luogo in sé (il lago), ma era, fin da subito, il nostro sguardo. Avevamo, insomma, spostato l’accento della nostra attenzione visiva dal cosa al come (fotografare)». 
 
Andrea Livio Volpato - Giganti in posa
Nasce a Milano, nel 1968, dove trascorre l’infanzia a smontare macchinine, costruire col Lego, collezionare pezzi e rottami di qualsiasi cosa, dimostrando una prepotente curiosità verso tutto.
Approda ad Architettura, dove riesce a mettere a frutto la creatività, pulsione indispensabile per un approccio interdisciplinare e fantasioso alla materia. In questo periodo la fotografia diventa compagna di vita, da hobby saltuario che è stata fin da ragazzino.
Numerose le mostre ed i concorsi cui ha partecipato, sempre con grande entusiasmo e spesso con esiti incoraggianti: vittorie, segnalazioni, recensioni, pubblicazioni. Molte anche le proiezioni di diapositive di viaggio: occasioni di incontro, e condivisione di emozioni con lo spettatore.
«Una semplice “scatola nera con l’occhio di vetro”. È la finestra sul mondo con cui fin da ragazzo ho cercato di fermare attimi, forse per capirli meglio – io per primo – riguardandoli.
Ogni volta diversi ma sempre quelli giusti, da catturare e custodire in un luogo non fisico, molto più intimo e personale di un box per le diapositive. Una parte di me stesso.
La è lo una sorta di block notes su cui appuntarsi le impressioni di terre e culture lontane, la scoperta di luoghi sconosciuti vicino a casa, migliaia di chilometri in auto o tranquille pedalate in campagna, raccoglierne le impressioni e rendere altri partecipi, al di là delle parole.
Amo il bianco e nero, dove il soggetto ne esce unico protagonista, libero dagli orpelli del colore; così come già la grafite può tracciare sulla carta un disegno che racchiude in sé tutto il messaggio dell'autore.
Davanti ad un’immagine monocromatica si è più portati alla riflessione; come quando il progressivo calare della luce e l'affievolirsi dei colori fino a fondersi in toni difficilmente distinguibili inducono naturalmente all’introspezione.
La fotografia è una forma di scambio, ricco e disinteressato: è il regalo di un’emozione».
 
L’inaugurazione della Settimana della Fotografia si terrà sabato 15 al Teatro Comunale di Rivanazzano Terme, dove alle 16.30, la presentazione della stessa sarà moderata da Laura Disperati, presidente Circolo Fotoamatori Rivanazzanese. Seguirà un rinfresco presso il ristorante Selvatico.
 
 Informazioni 
Dove: Teatro Comunale e Terme di Rivanazzano - viale Europa, 2; Albergo Ristorante Selvatico - via Silvio Pellico, 19; Biblioteca Comunale Migliora - via Indipendenza, 14; Stazione di Salice - via Diviani, 5/7 - Rivanazzano Terme
Quando: dal 15 al 23 settembre 2012, da mercoledì a venerdì: 15.30-18.30, sabato e domenica: 10.30-12.30 / 15.30-18.30.
Ingresso: libero.
Per maggiori informazioni: e-mail: info@rivafoto.com  

 
 
Pavia, 10/09/2012 (11130)




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