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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 10802 del 3 maggio 2012 (2461) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sguardi EXTRA Puri di nuovo a Pavia!
Sguardi EXTRA Puri di nuovo a Pavia!
Siamo alla vigilia dell’esordio e quindi è giusto ricordarlo: Sguardi Puri ‘012 Extra sta per portare un’altra volta in città il cinema che conta, quello vero, quello bello, quello nuovo e soprattutto quello commercialmente censurato nelle realtà non metropolitane di questo nostro sempre più povero, confuso, spiazzato, piccolo paese.
 
La cultura cinematografica negata. La cultura che “ci viene” negata è ormai in compagnia di così tante altre “negazioni” in questi ultimi tempi, che il sentimento più comune potrebbe essere quello della resa senza condizioni.
Quando vengono a mancare diritti così importanti, come quello ad un’istruzione libera e gratuita, ad un lavoro in cui mettere a frutto le proprie competenze a favore di tutti, ad una vita piena e soddisfacente sotto tutti i punti di vista perché mai dovremmo concentrarci proprio sul cinema?
Che vuoi che succeda se domani le sale per il pubblico spettacolo non esisteranno più? Quale il problema se ormai i film li consumeremo soprattutto in bagno, guardandoli sul nostro i-pad e, da quel trono, magari ci illuderemo di essere così potenti come non ci è mai successo prima? Dove sta il guaio se le persone non usciranno più di casa, non si guarderanno più in faccia, non si scambieranno più un sorriso o un cenno di saluto, se non magari virtuale e mediato da uno schermo?
Beh, se non vi sembra che il problema ci sia, io già da adesso mi chiedo dove voi viviate. Ma le vedete le facce della gente intorno? E come potete esser sicuri che la vostra sia differente? Facce spaventate, o sprezzanti. Facce confuse, che hanno perso la voglia di cercare una via d’uscita. Facce dure o completamente prive d’espressione, che poi sono i due esiti dello stesso sentimento.
Sì lo so. Qui è il momento in cui mi date del matto: “...tutto giusto, tutto condivisibile e tu come vorresti reagire al fenomeno? Proiettando un paio di film?”.
 
Sì. Proprio così. Perché penso che se esiste una via d’uscita a questa situazione indubbiamente difficile che stiamo vivendo questa sia nello sviluppo di arte, cultura e ricerca.
Solo attraverso una maggior consapevolezza potremo sperare di uscire dal pozzo in cui siamo caduti.
Star sul fondo e lamentarci non serve a nulla. Sondiamo le pareti. Troviamo un appiglio. Cerchiamo di capire come uscire. Magari dandoci una mano anziché appoggiandoci agli altri per sommergerli e prevaricare.
Figuratevi se son sicuro di riuscirci. È che mi sentirei molto peggio a non provarci neppure. Voi no?
 
Ecco allora giovedì 3 maggio alle 16.00 e alle 21.00 al cinema Politeama di Pavia per Sguardi Puri – Inspiration as Influence il film Et maintenant, on va où? in italiano E ora dove andiamo? di Nadine Labaki, già mitica autrice ed affascinante interprete di Caramel.
 
Che cos’è uno spettacolo di varietà o una tragedia in cui le vittime sono vere, e vera è la guerra? In un paese mediorientale tra i monti la piccola comunità è divisa tra musulmani e cattolici. E se gli uomini sono sempre pronti a litigare, le donne, tra cui spiccano Amale, Takla, Yvonne, Afaf e Saydeh, sono al contrario solidali e piene di buona volontà. La loro missione è distogliere mariti e figli dal desiderio di trasformare i pregiudizi in violenza. Per riuscirci non tralasciano alcun mezzo, come far piangere sangue a una statua della Madonna, o far arrivare in paese delle ballerine da avanspettacolo dell’Europa dell’Est, affinché il testosterone dei maschi si rivolga e loro piuttosto che al ricorso alle armi.
 
Poi per sguardipuri012xtra-ilworkshopmartedì 8 maggio alle 14.30 presso il Palazzo del Broletto: I più belli del mondo – Leggere il cinema. A partire da Il gabinetto del dottor Caligari.
Per la regia di Robert Wiene con Conrad Veidt, Werner Krauss, Friedrich Feher e Lil Dagover nel cast.
Un giovane racconta a un ascoltatore molto attento la sua incredibile vicenda, iniziata in un luna-park. Tra le attrazioni, uno strano dottore esibisce nel suo baraccone un sonnambulo. Misteriose scomparse vengono segnalate in città. Jane, la ragazza amata dal narratore, è rapita nel mezzo della notte. Caligari e il suo accolito, dalla figura di cadavere ambulante, sembrano essere i colpevoli. Sono dei folli criminali? No, il giovane ha forse perduto la ragione, e, tutta la storia non è che frutto della sua immaginazione.
È quella che lo storico del cinema George Sadoul definisce “l’opera cinematografica espressionista per eccellenza”. Capolavoro assoluto del cinema puro, scenografie dei pittori-architetti Warm, Reimann e Rohrig, annovera temi vicini al romanticismo fantastico tedesco di Hoffmann e costituisce una prova sublime degli sceneggiatori Carl Mayer e Hans Janowitz. Premonizione della crisi di Weimar e soprattutto del nazismo resta un manifesto dell’inconscio collettivo o piuttosto l’iceberg della creatività di due geni?
 
Allora... accetto tutto. Ma, vi prego, non ditemi che non ci sto almeno provando.
 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 03/05/2012 (10802)

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