Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 15 novembre 2018 (283) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Drupi e i New Trolls
» Caccia al tesoro: The Shadows
» Caccia al Tesoro: i Three Dog Night
» Caccia al tesoro: Quatermass
» Caccia al tesoro: Drupi con "Avanti"

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» 150 anni morte Gioacchino Rossini - Petite Messe Solennelle in Carmine
» All you need is rock
» Semplicemente Sacher
» Madama Butterfly
» Notturni in Certosa
» B&V tra Buenos Aires e Budapest...
» Omaggio a Gershwin
» B&V: fisarmonica o clarinetto?
» Trio In Cassotto a B&V
» La Luna e l'Acqua
» Oracula Sacra
» Sagra delle Sagre Oltrepò
» Vittadini Jazz Festival
» A Pavia Barocca, Frescobaldi e il canto gregoriano
» Aspettando Vittadini Jazz Festival
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 10569 del 29 febbraio 2012 (1642) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Touch
Touch
Eccomi ancora qui a svelarvi le gemme segrete dimenticate tra gli scaffali polverosi della memoria.
Questa volta vi voglio parlare di un disco “epocale” di cui pochissimi conoscono l’esistenza (credo che in Italia saremo forse tre persone a possedere e conoscere questo disco) e che solo quest’anno, per una miracolosa lungimiranza di un’etichetta inglese (la Cherry Red Records) viene finalmente pubblicato per la prima volta in cd.
 
L’album in vinile era ormai diventato una rarità introvabile.
Il disco in questione si chiama “Touch”, che è anche il nome del gruppo che l’aveva inciso.
I Touch (John Bordonaro, Don Gallucci, Bruce Hauser, Jeff Hawks e Joey Newman) sono stati, più o meno consciamente, il gruppo che ha inventato il rock progressivo e influenzato il lavoro dei gruppi che li hanno seguiti.
 
Tenete presente che il disco di cui sto parlando è del 1968 (il gruppo lo compose e lo incise dopo aver ascoltato Sgt. Pepper’s dei Beatles, uscito nel ‘67) mentre, per esempio, The Yes Album è del ‘71, Fragile del ‘72, In the Court of the Crimson King del ‘69, Nursery Cryme del ‘71; eppure tutti pagano il loro debito a questo disco misconosciuto!
 
Quando lo ascoltai per la prima volta, nel ‘68, li giudicai dei marzianifuori di testa”; non si era mai sentito nulla di simile: se da un lato riprendevano gli hammond acidi e psichedelici dei Vanilla Fudge e i loro “stacchi” tra il rock e il sinfonico, dall’altro ricordavano le commistioni jazzistiche dei Blood, Sweat & Tears (senza l’uso dei fiati), per sprofondare in intervalli caotici simili a quelli che stavano sperimentando le Mothers of Invention con Frank Zappa e scivolare in momenti hard che, più tardi, ritroveremo negli Uriah Heep e nei Kansas.
 
Il loro era una sorta di rock psichedelico-sinfonico con l’uso di cinque voci strepitose che ricordavano quelle dei Three Dog Night e, ancora una volta, dei Vanilla Fudge.
Sperimentatori anche nell’uso di strumenti elettronici primordiali (in un’era pre-synthesiser usarono quello che, probabilmente, era un tone-generator per creare suoni mai ascoltati prima) usarono anche la forma di quasi-suite, con i brani che sfumavano uno nell’altro, decisamente nuova (anche se ripresa dal già citato Sgt. Pepper’s).
 
Incisero solo questo album strepitoso… e poi scomparvero.
Anche i nomi dei componenti dicevano poco all’epoca (a parte Gallucci che suonò le tastiere nel gruppo dei Kingsmen nel singolo Louie Louie, ma poi lasciò il gruppo perché non poteva seguirlo in tour in quanto minorenne) e poi non si sono più sentiti, avendo abbandonato definitivamente la musica.
Gallucci è oggi nel giro delle vendite immobiliari, Hawks fa il parrucchiere, Bordonaro è un uomo d’affari di successo, Hauser conduce una vita normalissima e il solo Newman pare abbia ripreso a suonicchiare.
 
Quando in questi giorni ho riascoltato il disco rimasterizzato sul cd che avevo fatto arrivare dall’Inghilterra, nonostante gli anni passati, li ho trovati ancora una volta sorprendenti… e ho deciso che dovevo parlarvene assolutamente.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 29/02/2012 (10569)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2018 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool