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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 10422 del 13 gennaio 2012 (2459) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Chimera Estetica
Chimera Estetica
Dopo quasi tre anni torna ad esporre in territorio pavese il giovane pittore Nicola Zinni.
 
Il titolo della mostra, che si aprirà il prossimo sabato al Centro Culturale “I Crociferi” di Pavia,  “Chimera Estetica: un viaggio nell’immaginario esistenziale”, riassume efficacemente i riferimenti alla mitologia greca come mezzo d'espressione finalizzato a creare poesia e dialogo su cosa è e cosa non è il Bello.
 
Quelle che appartengono a Nicola Zinni sono ombre chimeriforme, maestrie di estetica che assumono un alto valore contemporaneo ma che provengono da orizzonti del passato. Tali chimere hanno vissuto al confine del crepuscolo e grazie alla mano del pittore solo ora riaffiorano e riescono ad emergere dalla tela per ricordare la loro esistenza.
È evidente che bisogna maturare il coraggio di scontrarsi con questi fenomeni per godere a pieno della loro essenza, solo così lo spettatore può concepire lo studio che sta dietro ad ogni opera e al profondo lavoro che precede la creazione di questi esseri scolpiti sulla tela.
Proprio per farci assaporare il gusto della creazione, l’autore lascia dei dettagli importanti, delle sfumature che servono per riuscire ad immaginare la poesia del movimento che accompagna il segno che descrive i soggetti, un segno forte, incisivo, a volte brutale.
È il frutto di immagini oniriche, un sogno senza compromessi che arriva al limite tra il mondo del sonno, si affaccia a quello della veglia e, rimanendo scolpito nella memoria, spaventa perché ci sembra alieno, lontano dalla nostra natura, ma dobbiamo riconoscere che non lo è.
 
“La mia pittura è il risultato della mia ricerca - ha più volte affermato l’artista - ciò che mi regala forza e che mi permette di ricordare le emozioni che ho provato in passato. Questa esposizione ben soddisfa il mio desiderio di condividere i risultati del mio più recente lavoro e focalizza in modo efficace l’essenza della poetica che ho iniziato a sviluppare diversi anni fa”.
 
A tale proposito il curatore Daniele Salerno commenta: “Pochissimi giovani vengono ancora trasportati da un impeto creativo così verace e puro, da una realizzazione così energica ma al tempo stesso matura e meditata e da una simile spontaneità: la sua consistente produzione testimonia tutto ciò in maniera molto evidente”.

Classe 1982, originario di Voghera, in questi ultimi anni Zinni si è concentrato nella sua ricerca di stile e presenta 50 nuovi oli su tela realizzati tra il 2005 e il 2011 che testimoniano un percorso in continua evoluzione contrassegnato da un segno enigmatico e cerebrale. L'autore inizia la sua attività espositiva con opere grafiche nell'agosto del 1999 e nell'arco di una decina di anni intraprende un percorso caratterizzato da figure antropomorfe surreali che sono la chiave per aprire un mondo criptico e onirico. Il fine ultimo è sempre lo stesso: la ricerca dell'origine della vita, delle forme e dell'estetica della natura.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Daniele Salerno e Anna Rigamonti.
 
 Informazioni 
Dove: Centro Culturale I Crociferi, via Giacomo Cardano 8, Pavia
Quando: dal 21 gennaio (inaugurazione ore 16.00) al 5 febbraio 2012; lun. – ven.: 14.00-20.00; sab. - dom.: 10.00-12.00 / 14.00-18.00
Ingresso: gratuito
Per informazioni: Culturale I Crociferi, tel. 0382/312041, e-mail: info@icrociferi.it
 

Comunicato Stampa

Pavia, 13/01/2012 (10422)




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