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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 10370 del 13 dicembre 2011 (4909) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Le donne di pace del Risorgimento
Le donne di pace del Risorgimento
Da questo sabato al prossimo 27 gennaio, al Castello di Belgioioso, si terrà la mostra “Le donne di Pace del Risorgimento”, organizzata dalla Città di Belgioioso, in collaborazione con l’Associazione Green Man di Monza, l’Associazione Amici del Castello di Belgioioso, l’Associazione Axis di Milano e la FORMAT srl di Milano e con il contributo della Regione Lombardia Cultura.
 
La mostra storico documentaria è un riconoscimento alle figure femminili risorgimentali che, in condizioni di grande difficoltà, seppero esprimere l’invito al perdono, alla riconciliazione e alla fratellanza fra le Nazioni d’Europa, radicandolo nel cuore del popolo di Lombardia.
Appello alla pace che, in occasione della campagna militare della Seconda Guerra d’Indipendenza, si rese concreto nell’impegno di cura e assistenza, senza distinzione etnica o religiosa, di almeno 70.000 feriti e malati di tutti gli eserciti.
 
Dal maggio 1859, per alcuni mesi, donne di ogni classe sociale, i cui nomi sono stati in gran parte dimenticati dai libri di storia, furono protagoniste di un’azione di volontariato assidua e veramente eroica, durante la quale non poche volontarie persero la vita contagiate dalle malattie che affliggevano i militari. Già nel decennio precedente gli esempi di Cristina di Belgiojoso e di Florence Nightingale indicavano la strada, ma è nel 1859 che il fenomeno diventa collettivo e diffuso, tanto che l’impegno delle donne trova riconoscimento da parte della stampa internazionale, che elogia l’efficienza e l’affezione dimostrate dalle donne lombarde. Esse non solo seppero organizzare con efficacia e passione l’azione umanitaria sui campi di battaglia, affiancandosi ai pochi medici negli ospedali, ma testimoniarono con la loro presenza l’esigenza di abbandonare la guerra come strumento di risoluzione delle controversie nelle relazioni tra i popoli, innescando un’accelerazione al processo di crescita verso una civiltà dei diritti umani.
 
Nella Sala della Bifora, sede espositiva di documenti, fotografie, opere d’arte e cartografie, sarà presente un allestimento dedicato all’azione umanitaria di soccorso ai feriti svolta dalle donne, italiane ma anche europee, in particolare durante la suddetta campagna militare e nelle guerre europee del XIX secolo. Della mostra è disponibile anche una versione itinerante.
Viene anche proposto al pubblico il ritratto di Cristina Trivulzio Principessa di Belgiojoso, dipinto nell’ottobre 1852 da Carlo Belgiojoso, opera d’arte recentemente entrata a far parte della collezione civica della città di Belgioioso.
 
La serata del 17 dicembre sarà dedicata, inoltre, alla musica, con lo spettacolo “Quando Mazzini suonava la chitarra” un concerto e conversazione di Marco Battaglia con musica di Paganini, Verdi e Mertz.
L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Belgioioso e in collaborazione con gli Amici del castello di Belgioioso. Il maestro Marco Battaglia suonerà con una chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini, oggi di proprietà del musicista.

Inoltre alle 20.00, nell'area Scalone ed ex ala incompiuta, si terrà la “Presentazione dei restauri del Castello”.

 
 Informazioni 
Dove: Sala della Bifora, Castello di Belgioioso
Quando: dal 17 dicembre 2011 al 27 gennaio 2012. Festivi: 10.00–13.00 / 16.00–19.00, feriali su prenotazione telefonando allo 0382/978434.
L’ingresso alla mostra e alla serata sono liberi
 
 
Pavia, 13/12/2011 (10370)

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