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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 10279 del 18 novembre 2011 (2391) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Carmen - I colori della passione
Carmen - I colori della passione
Le atmosfere dell’osteria di Lillas Pastia, della corrida, della Siviglia dei primi decenni dell’‘800 avvolgeranno sabato sera il teatro Besostri di Mede, per la cui stagione lirica andrà in scena la Carmen nella produzione del Teatro dell’Opera di Milano per la regia e ideazione scenica di Mario Riccardo Migliara.
 
La Carmen, il capolavoro di Georges Bizet, è considerata opera nazionale francese, simile all’Aida in Italia, è una storia d’amore e morte, che tocca i vertici più alti della drammaticità.
L’opera, in quattro atti, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévyè tratta da una novella di Prosper Mérimée (1845), ed il compositore collaborò alla stesura del libretto, rielaborando e modificando la trama.
Della Carmen esistono diverse edizioni, che variano soprattutto nelle parti di recitativo e del duello fra José ed Escamillo.
Anche se oggi la Carmen è considerata una delle più belle Opere Liriche, alla sua prima non piacque agli spettatori ed alla critica: il lavoro era troppo carico di intensità drammatica per piacere al pubblico dell’epoca; l’intreccio della storia venne giudicato immorale, per la presenza di zingari, contrabbandieri e fuorilegge e con un finale sanguinoso da cronaca nera.
Anche la musica non fu gradita agli amanti della tradizione, perché giudicata dai critici, troppo “wagneriana”.
 
La storia è la semplice storia di un amore che nasce, cresce e muore in cuori ardenti ed impetuosi.
Carmen, è un personaggio complesso: è civettuola e seducente nella voluttuosa habanera del primo atto (l’amour est un oiseau rebelle), funerea (nell’Aria delle Carte), fatale e spavalda, come un’eroina delle tragedie classiche, nell’epilogo finale quando sembra offrirsi al coltello di José.
La storia già di per sé è bellissima, con la musica di Bizet, ricca di colore nei motivi pittoreschi e folcloristici, nelle danze popolari e nelle canzoni, piena di impeto, di ardore, di contrasto fra i festosi motivi zingareschi e l’incalzare drammatico dell’azione, diventa un vero capolavoro, trascinante ed avvincente.
 
L’allestimento del Teatro dell’Opera di Milano rilegge cromaticamente il capolavoro di Georges Bizet. Tutte le sfumature del rosso in primis, e poi giallo oro, rosso, blu notte e nero sono le tinte che il regista Mario Riccardo Migliara ha scelto per raccontare la Spagna di feste, passione e sangue, che fa da sfondo alla storia d’amore e di morte della seducente sigaraia Carmen.
Gli abiti, realizzati dall’«Accademia del costume per lo spettacolo» di Milano, sono delle vere e proprie «macchine sceniche», che alimentano ed enfatizzano le emozioni trasmesse dall’opera.
Una «ragnatela in fibra ottica» caratterizza la scenografia, emblema – scrive lo stesso regista – della «seducente ineluttabilità della protagonista che si trova preda della sua stessa seduzione».
 
 Informazioni 
Dove: Teatro Besostri, p.zza della Repubblica, 37 - Mede
Quando: sabato 26 novembre 2011, ore 21.00 
Biglietti: interi 35,00 euro, ridotti, studenti e over 65 30,00 euro, sconti per gruppi di almeno 10 persone.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 335/7848613, e-mail: info@teatobesostri.it
 
 
Pavia, 18/11/2011 (10279)




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