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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 1018 del 29 aprile 2003 (4857) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Microstorie dai territori occupati
Lettere dalla Palestina

Ve lo dico in anticipo così non prendete impegni: a Pavia, nei giorni di mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 maggio 2003 sotto il tendone di Fare Festival, nel cortile del Castello Visconteo prenderà il via "Palestina Cinema", una nuova manifestazione di cultura dell'immagine che intende portare anche da noi alcuni dei più importanti esempi di cinema che dalla/sulla Palestina sono stati girati in questi ultimi tempi.

Naturalmente chi organizza quest'evento (e guarda caso, giusto per non nascondersi dietro ad un dito, sta pure scrivendo queste righe) sa perfettamente che non sarà possibile essere esaustivi in soli tre giorni di programmazione, poco più di due ore per sera, e tuttavia ritiene che sia corretto tentare.

Tentare di dire qualcosa di nuovo e di diverso su di un popolo che da molti anni lotta per la propria sopravvivenza fisica ed identità culturale.

Tentare di uscire una volta tanto dai cliché triti e ritriti dell'occidentale buono e pacifico e dell'arabo brutto e traditore.

Tentare, attraverso un'iniziativa seppur circoscritta comunque seria e motivata di portare anche da noi in provincia un certo tipo di cinema "engagé" che non si esaurisce in quell'ora e mezzo di divertimento "qualunque" ma ritiene che parole come impegno o conoscenza siano strettamente e positivamente connesse allo strumento audiovisivo.

Ma veniamo al programma, che, seppur con i dovuti aggiustamenti (non dimentichiamo che manca ancora quasi un mese all'iniziativa) si svolgerà durante i tre giorni di "Palestina Cinema".

Si comincia mercoledì 28 maggio alle ore 21 con Giancarlo Zappoli, già direttore delle ultime edizioni dei Festival di Montecatini e di Bellinzona (manifestazioni che hanno ultimamente ospitato in sezioni dedicate un nutrito numero di film palestinesi) che ci parlerà di "Cinema in Palestina: lo stato dell'arte" e proietterà al termine un mediometraggio di un cineasta palestinese ancora inedito in Italia.

Giovedì 29 maggio sarà la volta di Andrea Zambelli, giovane videomaker appena tornato dai campi profughi di Giordania e Libano e del suo film "Identità", uno sguardo sulla trasmissione di identità e valori culturali tra le diverse generazioni di profughi palestinesi. Completeranno la serata una scelta di cortometraggi di finzione e documentari di registi palestinesi.

Venerdì 30 maggio un piccolo evento chiuderà la manifestazione: sarà infatti presentato Lettere dalla Palestina il film collettivo di Franco Angeli, Giuliana Berlinguer, Maurizio Carrassi, Giuliana Gamba, Wilma Labate, Francesco Ranieri Martinotti, Francesco Maselli, Mario Monicelli, Ettore Scola, Fulvio Wetzl e Roberto Giannarelli, approfondito conoscitore della questione palestinese che ha già promesso la sua presenza alla serata.
E ricordiamo qui soltanto che dell'importanza transnazionale del progetto Lettere dalla Palestina è testimone il fatto che quale unico film italiano sia stato selezionato quest'anno alla Berlinale nella sezione Forum.

Terminerà la serata una relazione del professor Uasim Dahmash dall'Università La Sapienza di Roma che, allargando il discorso parlerà della cultura del popolo palestinese e dello sviluppo in Palestina delle varie arti dalla narrativa alla poesia, dalla musica al cinema.

Che aggiungere allora? Nulla soltanto un caldo invito: non mancate a Palestina Cinema!

 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 29/04/2003 (1018)

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