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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 10168 del 18 ottobre 2011 (3520) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Quando “Venezia” arriva davvero a Pavia
La locandina del film
Ma la vita di un critico da festival è davvero privilegiata?
Già mi fischiano le orecchie per le vostre risposte divertite: “…prova un turno agli “alti forni” poi ci saprai dire!
È vero. Non lo nego. Sono e mi sento un privilegiato.
Ma questo non significa che il mio privilegio non ami condividerlo.
Anzi.
 
Se a Pavia, infatti, ultimamente arriva in sala commerciale anche il cinema intelligente e di successo, che viene dalle mostre come dai festival di tutto il mondo, vedi Carnage, La pelle che abito, A Dangerous Method, o Drive, è lo Spirito del Festival quello che i comuni mortali di solito non possono sperimentare. Il Festival Geist.
Mi spiego meglio.
 
Quando vai a Cannes, a Berlino o nella città lagunar-cinematografica per eccellenza, se sei fortunato, è una buona edizione, e tu, spiritualmente e fisicamente, sei in ottima forma, allora “può darsi che” entri in un vortice di immagini.
In parole povere: smetti di esistere come individuo, con i tuoi problemi, le tue menate, le tue piccole gioie, e diventi uno “spettatore cinematografico assoluto”.
Insomma vivi, almeno nell’hic et nunc, in funzione dei film che stai vedendo, delle storie che stai “vicariamente” vivendo, delle emozioni che i tuoi neuroni specchio stanno con gioia o pena comunque elaborando.
Ed è tutto.
 
Allora la domanda lecita è: come arrivare a provare almeno una parte di questa vivificante quanto rara emozione anche se si sta a Pavia e lì si studia, si lavora, ci si sbatte per tirare avanti ogni santo giorno e quindi non si ha il tempo di frequentare con la continuità richiesta un festival del cinema?
 
Semplice. Non si perde occasione di venire a vedere Lola di Brillante Mendoza mercoledì 19 ottobre nell’ambito della rassegna Moto Solidale, Festival dei diritti, edizione 2011.
 
Lola è un film filippino che mai e poi mai sarebbe potuto sbarcare a Pavia. Perché non è girato da Cronenberg né ha Jodie Foster nel cast, perché non parla di cambiamenti di sesso né di rapine adrenaliniche. Però. Piccolo dettaglio, è davvero un gran film.
 
Presentato in concorso alla Mostra due anni fa e, a fatica, arrivato in Italia per la distribuzione theatrical solo oggi. Perché è recitato in modo smagliante da attori non professionisti e girato per le strade piovosissime di Manila con una mobilissima macchina a mano.
Lola è un film neorealista attualizzato, che compie una raffinata ricerca dell’immagine nel descrivere il mondo di due anziane signore, che vivono in prima persona le conseguenze di un crimine orribile quanto casuale: i rispettivi nipoti hanno avuto un alterco. Uno di loro è stato accoltellato ed è morto, l’altro è l’assassino. Ma davvero i ruoli potrebbero essere opposti. Quel che è certo è che le due nonne, forti come rocce nella tempesta (per le strade scroscia in tutto il film un unico enorme infinito temporale tropicale), debbono arrabattarsi nella ricerca dei soldi. L’una per pagare il funerale, l’altra per convincere la prima a ritirare la denuncia verso il proprio nipote.
 
Mentre la macchina da presa le segue nelle viuzze dei quartieri poveri, dentro le agenzie di pompe funebri, nelle case diroccate e che si affacciano sui canali-fogne dell’enorme metropoli, è difficile controllare la nostra commozione.
Queste donne lottano per rimanere vive perché hanno a cuore la sussistenza dei loro figli, nipoti e bisnipoti.
È un istinto animale quello che le anima, e spesso intravediamo dietro il loro sorriso una sorte di ringhio ferino: “…perchè mai vivere dev’essere così difficile?” Ed ecco che questa domanda, piano piano, si fa nostra.
 
Il cinema non è morto. Andare davanti ad uno schermo per provare qualcosa è ancora un desiderio possibile.
Peccato solo che sia sempre più difficile. Peccato che non si dia a più persone di buona volontà l’opportunità per crescere, conoscere, vivere meglio insieme.
Peccato. Ma se film del genere ancora si girano, può avere ancora un senso battersi perchè qualcuno di più riesca a vederli.
Magari, come in questa occasione, in sala e anche gratis.
Una volta tanto che cosa desiderare di più?
 
 Informazioni 
Dove: Cinema Corallo, via Bossolaro - Pavia
Quando: mercoledì 19 ottobre 2011, ore 21.00
Ingresso: libero

 

Roberto Figazzolo

Pavia, 18/10/2011 (10168)

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