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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 10090 del 23 settembre 2011 (2891) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mostra di antiche “ketubbot
Mostra di antiche “ketubbot
Dopo Monte San Savino, Firenze, Tel Aviv e Roma, a Rivanazzano Terme saranno esposti alcuni contratti matrimoniali ebraici del ’700, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, 24 e 25 settembre 2011.
 
Potrebbe sembrare noioso o poco interessante una mostra di contratti matrimoniali, ma la mostra allestita a Rivanazzano Terme e a è forse quanto di più curioso sia stato mostrato nella piccola località termale negli ultimi decenni: la maggiora parte di questi documenti è finemente decorata da miniature che li impreziosiscono.
 
La redazione calligrafica ed ornamentale della ketubbah in Italia diede vita, in particolar modo nei secoli XVII e XVIII, ad un artigianato di ricchezza e varietà straordinarie. Sotto l’influenza del Barocco italiano, gli ebrei sefarditi, seguiti da altre comunità in Italia, commissionarono e crearono infatti le più elaborate ketubbot fino ad oggi conosciute.
Il contratto matrimoniale è un documento in mancanza del quale un matrimonio ebraico non è valido, nel passato come nel presente. Non risulta, ad oggi, il ritrovamento di contratti matrimoniali ebraici nella nostra provincia, ma la presenza di ebrei nel Ducato di Milano e a Pavia è ampiamente documentata e l'Università degli Studi di Pavia ha organizzato una mostra relativa alla presenza in città degli ebrei dal Trecento a fine Cinquecento.
 
Organizzatrice della mostra è la D.ssa Stefania Roncolato. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi dal titolo “I partiti ultraortodossi ebraici nella società israeliana contemporanea”, nel 1997 vince la borsa di studio Golda Meir per frequentare The Graduate Year Program presso l’Università Ebraica di Gerusalemme.
Vera appassionata della cultura ebraica, sulla quale ha scritto numerosi testi, è diventata un’attenta ricercatrice di contratti matrimoniali ebraici: “I contratti matrimoniali ebraici esercitano su di me un grande fascino. Poiché da anni ricerco sulla comunità ebraica di Verona, ho collezionato nel tempo le immagini di tutti i contratti matrimoniali ebraici (in ebraico si chiamano ketubbot) stipulati a Verona che sono riuscita a rintracciare. Alcuni anni fa mi accorsi che nella rete c'era un sito su Salomone Fiorentino, un poeta ebreo nato e cresciuto a Monte San Savino. Il nome non mi suonava nuovo: allora cercai tra i miei files e vidi che il contratto matrimoniale del poeta era conservato in Canada presso il Beth Tzedek Museum. Il poeta, in seconde nozze, aveva infatti sposato la figlia vedova del rabbino di Verona. Chiamai subito l'associazione Salomone Fiorentino e lo comunicai. Il presidente, ing. Jack Arbib (che vive tra Israele e Monte San Savino), persona meravigliosa, mi contattò immediatamente invitandomi a scrivere un libro sui contratti matrimoniali del paesino: stupita, gli dissi che ne conoscevo solo uno, ma lui mi invitò a cercarne altri. E li trovai! Sparsi ai quattro angoli del mondo, ma li rintracciai. E così nasce il libro “Le Ketubbot di Monte San Savino”, Giuntina, Firenze 2009.
Jack ha avuto la magnifica idea di stampare le immagini dei contratti su tele e così, in occasione della presentazione del libro, le abbiamo sempre portate come mostra itinerante, un'esperienza davvero affascinante”.
 
Questa raccolta di carte dotali comprende 7 ketubbot provenienti da Monte San Savino ed una ketubbah vergata a Firenze. La maggior parte dei contratti, graziosamente decorati, risale al XVIII secolo. Una lista conservata presso la comunità ebraica di Firenze elenca le ketubbot che erano incorniciate e conservate presso la comunità fiorentina prima che l'alluvione devastasse la città nel 1966, calamità che, probabilmente, causò la loro scomparsa.
 
 
 Informazioni 
Dove & Quando: sabato 24 settembre a Rivanazzano Terme in Municipio - Sala Consiliare, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, e domenica 25 settembre nel Borgo di Nazzano, dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
 
 
Pavia, 23/09/2011 (10090)




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