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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 10059 del 14 settembre 2011 (6492) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Dinosauri in carne e ossa a Pavia
Dinosauri in carne e ossa a Pavia
Il Castello Visconteo come Jurassic Park. Anche se qui dinosauri e altri animali preistorici rivivono “solo” nelle ricostruzioni, in scala 1:1, realizzate per la mostra “Dinosauri in carne e ossa”, che aprirà i battenti questo sabato, nell’ambito del Festival dei Saperi.
 
Il percorso espositivo accompagna il visitatore “dietro le quinte”, a osservare come “Scienza e Arte riportano alla vita i dominatori di un Mondo perduto”, come sottotitola l’evento totalmente “made in Italy”, ovvero a svelare il lavoro di squadra di paleontologi – Simone Maganuco e Stefania Nosotti del Museo di Storia Naturale di Milano, curatori della mostra – e artisti dello staff di Geomodel, laboratorio artigianale veneto di scenografia specializzato nella creazione di ricostruzioni scientificamente attendibili di creature preistoriche.

Dopo una sintetica sezione generale che fornirà al pubblico le nozioni di base di paleontologia e una concisa panoramica della Storia della Vita sulla Terra utili alla comprensione dei temi della mostra, la stessa prosegue con l’esposizione di 20 modelli tridimensionali ed iperrealistici, alcuni dei quali di dimensioni colossali, di animali estinti, ricostruiti in grandezza naturale e nelle sembianze che si suppone avessero in vita secondo le scoperte scientifiche più recenti.
7 murales con 25 specie di animali preistorici e 5 ricostruzioni paleoambientali contribuiranno a contestualizzare gli esemplari nel loro habitat.
90 in tutto i pannelli didattici illustrati presentati per soddisfare ogni curiosità.
 
Il percorso continua in una sorta di laboratorio/galleria d’arte, con la presentazione del profilo personale e professionale dei più famosi paleo-artisti italiani che, insieme a grafici del 3D, artigiani e blogger, raccontano attraverso 110 opere l’incontro tra arte e scienza che caratterizza l’esposizione.
In una sezione dedicata al making of, cioè all’illustrazione delle fasi di progettazione e costruzione dei modelli, il visitatore scoprirà come si “riporta in vita” un dinosauro attraverso l’esposizione di fossili, calchi e strumenti di lavoro.
 
In chiusura una panoramica sul lavoro di divulgazione e ricerca di Associazioni e Università e la presentazione di un nuovo ambizioso progetto nel campo della museologia e della comunicazione: un paleoacquario 3D.
 
È prevista, infine, una sezione dedicata al territorio che ospita l’evento: in occasione del 650° anniversario della fondazione dell’Università degli Studi di Pavia, i ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra hanno curato una sezione sulle loro attività di ricerca in ambito paleontologico, sulla Storia della geologia pavese e sul Corso di Laurea in Scienze Geologiche a Pavia.
In questa sezione verrà esposta una serie di fossili di notevole interesse scientifico e didattico, appartenenti al Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente e allocati presso il Museo Paleontologico dell’Università di Pavia.
 
Anticipata mercoledì pomeriggio dalla conferenza “Quando a Pavia pascolavano i mammut”, del direttore del Civico Museo di Scienze Naturali di Voghera (14 settembre, ore 17.30, in sala conferenze), la mostra sarà accompagnata da laboratori e visite guidate (anche notturne!) calibrate sulle varie categorie di pubblico in collaborazione con l’Associazione Paleontologica Parmense Italiana APPI.
 
 Informazioni 
Dove: Castello Visconteo - Pavia
Quando: dal 17 settembre al 13 novembre 2011, dal martedì al sabato: 14.15-17.15 (al mattino aperto solo su prenotazione per scolaresche e gruppi), domenica: 10.00-17.15. Lunedì chiuso.
Ingresso: biglietto intero 7 euro, ridotto 5 (bambini 3-10 anni, adulti over 65 anni o gruppi di almeno 15 visitatori); studenti 4 euro. Gratuito per bambini fino a 3 anni.
Per informazioni e prenotazioni: Associazione Paleontologica APPI, tel. 347/4888630 - dco@geomodel.it
 

La Redazione

Pavia, 14/09/2011 (10059)

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