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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 8675 del 12 aprile 2010 (4510) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Indie 14: era ora!
La locandina della rassegna
Eccola. È la rassegna primaverile di maggior successo ormai da ben più di un decennio. È la vetrina, tanto cambiata in questi anni, del cinema intelligente, anche se non così ricco. È il manifesto di un medium che non rinuncia a farci ragionare. A farci riflettere, a renderci più consapevoli, di noi, del mondo, degli “altri” che giustificano da soli la nostra presenza su questa terra.
 
Il tutto prenderà il via giovedì 22 aprile alla multisala Corallo Ritz di Pavia. Si comincia alle otto e mezza con Antichrist di Lars Von Trier, ancora una volta un film altamente disturbante e, come già altre volte vietato ai minori. Lui e lei sono devastati dal dolore e dai sensi di colpa per la morte del figlio piccolo e si rifugiano in una baita isolata per recuperare l'equilibrio perduto. Sesso estremo, fantasie crudeli, possessione delle forze del Male. È la natura demoniaca degli esseri umani. Poi alle 22.30 Il nastro bianco di Michael Haneke. In un villaggio protestante nel nord della Germania negli anni 1913-1914 accadono fatti inspiegabili. Un clima di attesa opprimente, un‘analisi lucida e implacabile, i ritmi delle stagioni, la monotona ripetitività: come descrivere le relazioni tra gli esseri umani?
Il tema della serata è “Storia/storie”: è ancora possibile, oggi, raccontare qualcosa?
 
Seconda serata giovedì 29 aprile con il tema di “Amore/amori” e ben tre film a parlarne. Alle 19.00 Dieci inverni di Valerio Mieli. La vicenda di Camilla e Silvestro, diciott’anni, che s'incontrano sul vaporetto che collega le isole della laguna veneziana. Lui la segue per le calli nebbiose. È solo l’inizio di una storia che li vedrà, tra Venezia e Mosca, perdersi e ritrovarsi per dieci inverni. Poi alle 21.00 La prima cosa bella di Paolo Virzì, con Bruno, prof di lettere a Milano, che torna a Livorno dopo l'aggravarsi della malattia di sua madre Anna. L'incontro lo riporta all'infanzia e all'adolescenza, al rapporto con una madre bellissima e vitale, entusiasta della vita anche quando questa la tradisce, infine un grande film sentimentale e “diverso” dall’ultima Mostra Veneziana: alle 23.00 A single man del famosissimo stilista Tom Ford. Una giornata nella vita di un professore inglese, gay, appena colpito da un grave lutto, e che insegna in un'università della California. È una folgorante scoperta, la bellezza è nel dettaglio, flanella grigia e labbra rosse, corpi lucidi e superfici lisce mobili di design. Se l’amore è impossibile, la solitudine ed il distacco soli rimangono reali.
 
Terza serata giovedì 6 maggio per il tema di “Tempo/tempi”. Alle 20.30 Il riccio di Mona Achache. Un elegante palazzo parigino. Famiglie dell'alta borghesia. Paloma è una matura dodicenne, figlia di un ministro, e decisa a suicidarsi, Renée una portinaia, da tutti ritenuta sciatta, incolta e teledipendente, ed in realtà raffinata autodidatta, esperta di arte, filosofia e cultura giapponese. Il loro incontro cambierà le loro vite. A seguire alle 22.30 Mar nero di Federico Bondi. Gemma è anziana, vedova, e si fa aiutare in casa da Angela, una giovane rumena da poco in Italia. Un rapporto che da professionale si fa più intimo, quasi un'amicizia. Un'atmosfera serena, che si turba all'improvviso. Un inedito viaggio insieme, di speranza e di scoperta.
 
Per finire in bellezza, ma di mercoledì questa volta, non vi sbagliate, il 12 maggio il tema sarà “Passato presente”. Alle 20.30 Capitalism a love story di Michael Moore e alle 10 e mezza L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. Nel primo potremo apprezzare (si fa per dire…) gli effetti disastrosi prodotti dal dominio delle grandi aziende sulla vita quotidiana degli abitanti degli Stati Uniti e del mondo intero. A 20 anni giusti da Roger & Me, Michael Moore indica un colpevole più ampio della General Motors a Flint, Michigan. Umorismo e indignazione, tormento e amore, capitale ed interesse comune. Leggerezza e concitamento nel racconto non impediscono di apprezzare un film dalle trovate spettacolarmente intelligenti.
Poi alle 22.30, la storia di Martina, 8 anni, che nel 1943 vive alle pendici di Monte Sole, vicino a Bologna. Figlia unica di una famiglia di contadini ha perso anni prima un fratellino di pochi giorni e da allora non parla più. Oggi la mamma è di nuovo in cinta. Ma proprio quando sta per nascere il bambino le SS decidono per un rastrellamento senza precedenti… La strage di Marzabotto raccontata in stile quasi documentario. Una scabra quanto impeccabile ricostruzione d’ambiente, aderenza antropologica e riti di piccole comunità, Olmi e l’Italia che stentiamo a ricordare.
 
Per l’iniziaiva ancora una volta son da ricordare il Coordinamento per il diritto allo studio – UDU, la Commissione esecutiva ACERSAT attività culturali e ricreative studenti ateneo ticinense, la Cie attività culturali, e cinetica film club.
Da non sottovalutare infine il fattore prezzo: ingresso intero cinque euro a serata, ridotto soci UDU, cinetica, ARCI e AGIS quattro euro, mentre il carnet quattro serate costerà solo 10 euro.
 
Se infine vi chiedete chi ha elaborato questo splendido programma siamo stati io e Matteo Vitolo mentre tutti i testi e le immagini della rassegna sono da imputare al sottoscritto.
Buone “visioni” allora, da…
 
 Informazioni 
Quando: 22 e 29 aprile, 6 e 12 maggio 2010
Dove: Multisala Corallo Ritz, via Bossolaro - Pavia
Biglietto: carnet 4 serate e 9 spettacoli, 10,00 euro

 

Roberto Figazzolo

Pavia, 12/04/2010 (8675)

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