Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 20 novembre 2019 (274) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» I tempi, i luoghi, gli uomini della Battaglia di Pavia
» I Re Magi
» Appuntamento in museo
» Tra il 224 e il 220 a.C. - I parte
» Tra il 220 e il 218 a.C.
» Tra il 224 e il 220 a.C - III parte
» Tra il 224 e il 220 a.C. - II parte
» Arriva Gesù
» Una curiosa leggenda
» Tra il 550 e il 225 a.C. - III parte
» Quella Madonna che viene da lontano...
» Il Santo del prosciutto - II parte
» Il Santo del prosciutto
» Tra il 550 e il 225 a.C. - II parte
» Tra il 550 e il 225 a.C. - I parte
» Tra l'800 e il 500 a.C.
» La greenway del saladino
» Natale 1808: aspettando Ugo Foscolo
» I Longobardi e la presa di Pavia
» Il santo delle saette

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» L'altro Leonardo
» Looking for Monna Lisa
» Pavia Art Talent: una fiera per l'arte accessibile
» Incontro con Giorgio Scianna
» Custodire la memoria. Incontro con Giovanni Paparcuri
» Attraverso i nostri occhi
» Un patrimonio ritrovato
» Spazio sospeso
» Arianna Arisi Rota, Risorgimento. Un viaggio politico e sentimentale
» Libri al Fraccaro: Street philosophy Saggezza quotidiana
» Francesco Melzi e i codici di Leonardo
» Essenzialità dell'inessenziale
» Al Borromeo il ricordo del teologo Karl Barth
» La grande bellezza dei libri
» Un oceano di silenzio
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 498 del 6 dicembre 2001 (7728) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
San Siro
Avello in Santi Gervasio e Protasio

Ricorrenza particolarmente significativa per i pavesi è quella del 9 dicembre, data in cui si celebra la festa del nostro patrono San Siro.

La sua figura storica si perde nella notte dei tempi; le cronache narrano che il santo, di origine orientale, fu l'evangelizzatore e il primo vescovo di Pavia, vissuto intorno alla metà del IV secolo. Tutti i pavesi sanno che le sue spoglie mortali sono custodite nella cattedrale - un tempo Piazza del Duomo era addirittura chiamata Atrio di San Siro - ma suo primo luogo di sepoltura, fino al IX secolo, fu la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. La fondazione della basilica, dedicata ai due martiri cristiani, viene infatti attribuita allo stesso Siro, che qui, il 9 dicembre di un anno imprecisato, trovò riposo in un avello di pietra, ancora visibile in una cappella laterale della chiesa. Morendo, il santo vescovo avrebbe profetizzato alla città felicità e prosperità nei secoli.

Alle scarne notizie storiche sul personaggio si accompagna una ricchissima letteratura agiografica e leggendaria, il cui nucleo originario è rappresentato dalla Chronica Sancti Syri dell'inizio del IX secolo. Qui si narrano la sua storia avventurosa di difensore della religione cristiana, i suoi molteplici miracoli e le vicissitudini del suo lungo episcopato durato ben 56 anni.

Opicino de Canistris, il famoso cronista pavese del XIV secolo, ricorda le celebrazioni in onore di San Siro: ogni anno, il 9 di dicembre, nel corso di una ricca e articolata cerimonia, i Paratici, cioè le corporazioni cittadine offrivano un cero all'altare del patrono. Nasce invece nel Seicento la leggenda, del tutto incurante dell'incongruenza cronologica, secondo cui Siro sarebbe stato il giovinetto che porse i pani e i pesci a Gesù nel deserto. Proprio dal XVII secolo si afferma così l'iconografia del Santo rappresentato con a fianco un canestro contenente pani e pesci.

Ancora più recente l'origine della leggenda del cosiddetto testamento di San Siro, chiamato in causa quando la città è colpita da qualche pubblica disgrazia. La leggenda si presenta come il rovescio della predizione sulla prosperità di Pavia; vale a dire che morendo San Siro avrebbe prospettato ai pavesi solo sciagure... E' senz'altro un fatto curioso attribuire disgrazie e insuccessi a colui che si crede eserciti protezione sulla città! Così si tramanda che fu in realtà un sacerdote pagano a compilare il falso testamento e a nasconderlo nella casa del vescovo morente.

Non ultima tra le tradizioni ci piace ricordare anche quella più laica e godereccia dei San Sirini, i gustosi dolcetti di pan di Spagna ricoperto di cioccolato che le pasticcerie cittadine sfornano per questo giorno di festa. Tra leggende, rivelazioni e clamorose smentite, celebrazioni religiose e tradizioni pagane la figura del santo patrono ha continuato e continua a vivere nell'immaginario collettivo.

 
 Informazioni 
 

Alessandra Viola

Pavia, 06/12/2001 (498)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool