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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 3747 del 9 gennaio 2006 (4017) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Le avventure di due piedini
Le avventure di due piedini

La 38^ edizione del Premio Teramo - quello che può essere considerato sicuramente il più antico e prestigioso concorso letterario dedicato al racconto inedito -, ha visto un pavese fra i vincitori.
Tra i tanti premi, infatti, quello "Città di Fantasia" è stato assegnato alla favola inedita per bambini dal titolo "Le avventure di due piedini" di Cristiano Callegari, 37enne nato a Pavia, che lavora in un'agenzia di comunicazione.

Alla presenza dell'intera Giuria del Premio - Alberto Bevilacqua (Presidente), Raffaella Morselli, Antonella Cilento, Renato Minore, Paolo Araclio, Stefano Traini, Giammario Sgattoni, Attilio Danese e il Segretario Giovanni Melozzi - e di numerose autorità politiche e militari, il giornalista Sandro Galantini ha condotto (domenica 27 novembre presso il Museo Civico di Teramo) la cerimonia di premiazione, sotto la guida del regista Silvio Araclio...

"Non immaginavo una cerimonia di premiazione sobria e ritmata - confessa Callegari -. Non mi aspettavo che le voci di alcuni attori avrebbero animato i testi in modo egregio. Non mi aspettavo tante persone, il suono di un pianoforte, la lettura delle motivazioni, i giornalisti, le foto in posa e ora dove le tengo le mani, dietro la schiena o incrociate sul petto? Ho trattenuto il fiato e, alzandomi in piedi, ho trattenuto anche la pancia".

Nella vita ha fatto il cameriere, il musicista, il postino e il laureato disoccupato. Scrive per lavoro e per passione, in passato ha già pubblicato racconti su alcune riviste letterarie e vinto alcuni premi di minore rilevanza. E, ammette, "da quando sono diventato papà, sto tornando rapidamente bambino".

"Il racconto è di un paio di anni fa - continua il babbo autodidatta che nel suo blog racconta in modo giocoso e ironico alcuni aspetti dell'essere genitore e di giochi creativi ed educativi nati dal rapporto con la figlia Alice, 4 anni a febbraio -. Era pensato per un concorso di fiabe illustrate ma poi rimasi senza illustratrice e il racconto rimase nel cassetto. Tempo dopo, mi ero ormai deciso a pubblicarlo sul mio blog, quando seppi del concorso e lo spedii..".
E così ora Pepe e Cico, i piedini di Filippo che al calar del buio scappano dal letto per darsi alla pazza gioia, fanno parte dell'antologia (I racconti del XXXVIII Premio Teramo. 2004-2005) che raccoglie i migliori racconti esaminati dalla Giuria, oltre a quelli vincitori, i quali, oltre al relativo premio in denaro, hanno ricevuto la statuetta che riproduce il logo del Premio.

"Abbiamo pensato di impostare questa antologia in maniera diversa rispetto al passato - ha dichiarato il Segretario del Premio Teramo -: non vi compaiono, infatti, soltanto i racconti vincitori, ma anche quelli che - pur non avendo ottenuto allori - hanno mostrato una caratura narrativa di particolare pregio. Ma la scrittura è la casa di tutti, e dunque ci è parso doveroso disporre i racconti lungo una linea di parità, lasciando i formalismi e le gerarchie nei verbali e nei documenti del caso.
Questa antologia è figlia di "Teramo Città di Parola" e muove da un abbraccio: quello che raccoglie le parole migliori di questa XXXVIII Edizione. Non un surrogato degli atti del Premio, insomma, ma una sua più libera e spontanea emanazione. Una voce di più voci, un unico tratto di molti inchiostri col quale ci piace portare avanti il nuovo disegno del Premio Teramo".

 
 Informazioni 
Per approfondimenti:
Web: Premio Teramo e Burp
 

La Redazione

Pavia, 09/01/2006 (3747)

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