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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 15497 del 18 febbraio 2019 (177) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La Cina di Zeng Yi. Immagini di un recente passato
La Cina di Zeng Yi. Immagini di un recente passato

Tra i protagonisti della fotografia cinese dei decenni a cavallo tra XX e XXI secolo, Zeng Yi (nato nel 1949) ha documentato una Cina che oggi ci sembra contrastare con l'immagine tecnologica e iper-industrializzata di grandi megalopoli come Shangai, Pechino, Hong Kong. Quello che egli testimonia è, infatti, un Paese di piccoli villaggi rurali, luoghi quasi del tutto abbandonati dagli adulti, partiti in cerca di fortuna per i grandi centri urbani, e abitati da vecchi e bambini che vivono in condizioni essenziali, ai margini di una società che, agli occhi del mondo, pare, invece, svilupparsi a ritmi di crescita esorbitanti.

Originario dello Shandong, la culla del Confucianesimo, provincia costiera della parte più orientale della Repubblica Popolare Cinese, Zeng Yi ha fin da ragazzo coltivato l'ambizione di diventare fotografo, una passione trasmessagli dal padre insegnante, che gli aveva regalato un libro sui metodi e le tecniche fotografiche di Wu Yinxian, uno dei fotografi che ha coniato l'immagine pubblica di Mao. Dai primi anni '70, perfezionati le tecniche di sviluppo e i segreti del mestiere, Zeng attraversa in bicicletta le campagne dello Shandong e inizia a scattare foto di famiglia, di matrimoni e di bambini; via via si convince sempre più che la fotografia può essere usata non solo per registrare la bellezza dei paesaggi e l'espressività dei volti delle persone, ma anche per documentare la realtà sociale e prendere coscienza delle responsabilità e degli obblighi che ogni individuo ha nei confronti della comunità. Sono immagini prevalentemente (ma non solo) in bianco e nero, dove la qualità tecnica si accompagna sempre a un alto grado di umanità. Esse documentano la quotidianità delle comunità rurali attraverso una serie di ritratti di gruppo o di singoli - contadini, allevatori, pescatori, artigiani- colti nel contesto di una realtà che appare ancora dominata da usanze e costumi in netta antitesi con lo stile di vita dei centri urbani, una realtà a rischio di estinzione di cui occorre preservare la memoria.

La mostra di Zeng Yi è organizzata dal Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia e ospitata al Castello Visconteo dal 23 febbraio al 7 aprile 2019.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Castello Visconteo
Indirizzo: viale XI Febbraio 35
Quando: da sabato 23 febbraio 2019 a domenica 7 aprile 2019
Orario: Orari: da martedi a venerdi: 14.30 – 18.00; sabato e domenica 11.00 – 19.00
Note: Inaugurazione della mostra sabato 23 febbraio, ore 17.30
Biglietto: intero 4 €; gratuito per scolaresche, under 26, over 70, possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano, soci ICOM. I visitatori della mostra di Zeng Yi hanno diritto al biglietto ridotto (8 €) per l'ingresso alla mostra di Vivian Maier alle Scuderie del Castello Visconteo.
Catalogo Nomos Edizioni a cura di Athos Angelo Collura e Susanna Zatti Testi critici di Xiang Qianli, Susanna Zatti, Ivan Quaroni, Athos Angelo Collura, Robert Pledge
Per info: museicivici.pavia.it – vivipavia.it | museicivici@comune.pv.it – cultura@comune.pv.it 

 
 
Pavia, 18/02/2019 (15497)




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