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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 15361 del 17 ottobre 2018 (365) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Tra il vento e la neve Storie di prigionieri italiani nella Grande Guerra Pavia
Tra il vento e la neve Storie di prigionieri italiani nella Grande Guerra Pavia

In occasione dell'ormai prossimo appuntamento con il centenario della fine della Grande guerra, il Comune di Pavia ha organizzato per l'autunno 2018 una serie di eventi organicamente collegati al fine approfondire e divulgare alcuni aspetti riguardanti la prima guerra mondiale, mettendo in luce in particolare la complessa e poco nota vicenda dei prigionieri italiani nei campi di concentramento tedeschi e austriaci, già attivi nel primo conflitto, e il ruolo della Croce Rossa Internazionale, che ha tenuto vivo il canale di comunicazione tra i soldati e le loro famiglie, oltre ad assicurare un supporto medico neutrale.

Uno dei temi meno conosciuti della prima guerra mondiale è la prigionia di 600.000 italiani nei lager austriaci e tedeschi. In essi morirono oltre 100.000 soldati per le durissime condizioni di vita, nella sostanziale indifferenza della Stato Italiano e del Comando Supremo.

Il ritrovamento presso archivi privati di una ricca e importante documentazione inedita riguardante il lager per ufficiali italiani di Celle (in Germania, vicino ad Hannover), insieme alla presenza nell'archivio dei Musei Civici del manoscritto originale di Angelo Rognoni (Pavia, 1896–1957) intitolato Gefangen (prigioniero), che racconta la sua esperienza di prigioniero prima a Crossen am oder e poi a Celle Lager, è stato lo spunto per approfondire la ricerca su questo tema.
Tra gli ufficiali prigionieri ci furono numerosi scrittori, come Carlo Emilio Gadda, Bonaventura Tecchi, Ugo Betti e non pochi artisti e musicisti, come Francesco Nonni, Angelo Rognoni e Silvio Santagostino, che scrissero numerosi diari e cartoline, realizzarono disegni, dipinti e composizioni musicali.
«Si tratta di un lavoro di elevato profilo scientifico, come la statura dei nostri Musei richiede. Ma sarà anche l'occasione di una presa di coscienza collettiva su angoli della Memoria che è doveroso tenere vivi, perché rimangano in futuro spunti di consapevolezza e di impegno. In questo percorso ci aiuteranno la ricchezza del patrimonio dei nostri Musei, le testimonianza dei cittadini pavesi che hanno voluto contribuire ad arricchire il percorso espositivo, un importante apparato di attività collaterali. Non solo una mostra, dunque, ma una vera e propria iniziativa culturale collettiva», scrivono il Sindaco Massimo Depaoli e l'Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo nel testo di presentazione al catalogo.

I Musei Civici di Pavia hanno riordinato e studiato approfonditamente il proprio patrimonio per arricchire la mostra con lettere e cartoline dal fronte, fotografie, documenti, diari manoscritti, diari fotografici, che si uniscono al Fondo I Guerra mondiale dell'Archivio Storico Civico.
Tra questi documenti, spicca la vicenda dell'infermiera della Croce Rossa Maria Cozzi, che ha documentato la vita quotidiana dell'ospedale da campo, dei soldati, delle infermiere e dei medici lì impegnati. Insieme al diario di prigionia di Angelo Rognoni, testimonianza lucidissima del campo di concentramento, la mostra mette in evidenza il lato artistico, quello più vivace e poetico, legato al futurismo, grazie ai disegni realizzati durante la prigionia a Celle e le opere di stile futurista, le composizioni parolibere, lo straordinario Film di prigionia, quasi del tutto inedito, per mostrare con quanta umanità sia stato vissuto il periodo disumano della prigionia.
Rognoni è stato a Pavia il principale esponente del Futurismo, insieme all'amico fraterno Gino Soggetti, del quale viene indagata per la prima volta la partecipazione al primo conflitto mondiale, insieme alla più nota carriera di pittore e grafico pubblicitario. A questo materiale si sono aggiunte le numerose e interessanti testimonianze che i cittadini pavesi hanno reso pubbliche con grande generosità, per restituire alla memoria collettiva gli oggetti appartenuti ai loro famigliari coinvolti nella Grande Guerra. In mostra saranno esposti il diario di guerra e di prigionia di Giuseppe Resegotti, il diario per immagini del pittore Silvio Santagostino, il diario di Luigi Necchi, l'Autobiografia di Giulio Peduzzi, il diario di Gino Soggetti, materiali di grande interesse e del tutto inediti.

Molti saranno gli eventi collaterali sul tema, oltre alle visite guidate, per accompagnare i visitatori in questo doveroso viaggio nella memoria. 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Castello Visconteo
Quando: da sabato 20 ottobre 2018 a domenica 27 gennaio 2019
Orario: 10-13 solo su prenotazione; da martedì a venerdì ore 14.30-18; sabato e domenica e festivi ore 11-19; chiuso il lunedì e 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.
Note: Inaugurazione Sabato 20 ottobre, ore 16.30
Biglietti: 4 euro; gratuito fino a 26 anni e over 70. Per le classi in visita, 1 euro a partecipante 

 
 
Pavia, 17/10/2018 (15361)




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