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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14805 del 27 luglio 2017 (1421) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La "nuova" Quadreria dell'Ottocento
La

Si inaugura la nuova sezione di Quadreria dell’Ottocento dei Musei civici, trasferita al secondo piano e rinnovata sia nell’ordinamento – con esposizione di molte opere provenienti dai depositi e dunque fino ad ora non note al pubblico- sia nell’allestimento architettonico.

"Con il riallestimento della quadreria dell'800 al piano superiore del Castello, che inauguriamo un giorno dopo aver aperto un nuovo spazio per la fotografia al Broletto, si conclude un percorso amministrativo molto importante che ha visto nel progetto Pavia in Rete un' occasione di importante riqualificazione dei nostri poli culturali – dichiara soddisfatto Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura -  I tesori della Quadreria vanno dunque a completare un itinerario di riscoperta di un' area del Castello Visconteo che abbiamo inaugurato con la mostra sulla Battaglia e che, con passi successivi, in tre anni è stata restituita alla cittadinanza come uno dei più suggestivi spazi culturali dell'intera città. Per questo importantissimo risultato voglio ringraziare Susanna Zatti e tutti i collaboratori dei Musei Civici per la straordinaria professionalità con la quale in questi anni hanno lavorato a questo progetto. E un ringraziamento doveroso va anche a Fondazione Cariplo, la collaborazione con la quale ha creato le condizioni per arrivare fino a qui".

I Musei civici pavesi sin dal 2000 hanno puntato l’interesse ad una speciale valorizzazione del proprio  patrimonio di pittura del XIX secolo, ormai riconosciuto tra gli eccellenti a livello nazional, così che è stata allestita al primo piano la Quadreria, con circa 60 dipinti dal Neoclassicismo al Simbolismo (2001); sono state poi realizzate mostre monografiche sui singoli artisti e movimenti (da ultimo Tranquillo Cremona e la Scapigliatura, nelle Scuderie), si sono progettate e realizzate importanti rassegne ospitate alla Reggia di Caserta  e poi all’Ermitage di San Pietroburgo.

Ora, nell’ambito del globale recupero del secondo piano del castello visconteo che ha visto di recente l’allestimento della sezione di Gipsoteca e Scultura moderna (progetto regionale CAST), il rinnovo della sezione Donazione Morone, le nuove esposizioni dei “Paesaggi e vedute di Pavia e del Ticino” e della “Civica Scuola di Pittura”, viene trasferita la Quadreria: 13 salette accolgono altrettanti temi iconografici e/o personalità artistiche assai rappresentative della cultura artistica non solo pavese ma nazionale, dagli albori dell’800 al 1900.

Lo spazio nel sottotetto dell’ala sud-ovest del castello è stato suddiviso in ambienti che accolgono opere di soggetto mitologico (Appiani, Landi), biblico (Savoja, Massacra), paesaggi e vedute urbane (Migliara, Piccio, Trecourt, Ronzoni), di genere (Buzio, Acerbi, Manzoni), di epoca scapigliata e simbolista (Cremona e Kienerk); spazi monografici sono dedicati a protagonisti quali Cornienti, Piccio, Trecourt, Massacra, Faruffini. Una saletta riunisce una nutrita serie di  autoritratti e ritratti, mentre un’analoga (anch’essa di forma esagonale) presenta due capolavori “pendant” della collezione pavese: l’Accusa segreta di Hayez e La monaca di Monza di Molteni.

In una sezione dedicata all’arte 800esca non può poi mancare un’ approfondimento sul Romanticismo storico-letterario, sulla pittura di intento civile e didascalico e sul recupero di storie medievali, trasposte in chiave moderna: due spazi sono dedicati ai grandi quadri di Hayez, Barbotti, Massacra, Toncini, che tradussero in pittura le istanze di incivilimento della nuova nazione (soggetti ripresi nella successiva sezione dedicata alla Civica Scuola di Pittura).  

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Musei Civici del Castello Visconteo
Quando: da giovedì 27 luglio 2017 a domenica 31 dicembre 2017
Note:  Inaugurazione, giovedì 27 luglio ore 18.00

 
 
Pavia, 27/07/2017 (14805)




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