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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 1475 del 17 novembre 2003 (5070) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mantegna al Rivellino
Particolare di ''Baccanale con un tino'', Mantegna 1506

La mostra "Andrea Mantegna e l'incisione italiana del Rinascimento nelle collezioni dei Musei Civici" raccoglie un nucleo notevolissimo di incisioni antiche del XV e XVI secolo.

Andrea Mantegna (1431-1506), dedicatosi occasionalmente all'incisione fra il 1470-80 e il 1500, ha dato un contributo eccezionale all'arte della stampa, non solo italiana ma universale, con sette incisioni, tutte di un livello artistico fino allora sconosciuto.
Molto simili ai suoi disegni, le sue stampe ricordano nel tratto la maniera larga usata dai fiorentini; le figure sono piene di forza, aspre, in risalto quasi fossero bassorilievi.
La più antica e forse la più bella è la "Vergine e il Bambino", conosciuta in due stati; seguono in ordine cronologico la "Sepoltura di Cristo" in senso orizzontale, il "Baccanale con Sileno", il "Baccanale col tino", la "Zuffa di divinità marine" in due fogli, sinistra e destra del fregio, la stupenda "Resurrezione di Cristo fra Sant'Andrea e San Longino".

Il Mantegna, è presente con quattro delle sette stampe a bulino che la critica concordemente gli assegna, alle quali si aggiunge un numero di incisioni della sua ristretta cerchia che poche altre collezioni in Europa possono vantare.

Mantegna, secondo l'intuizione stessa che l'artista ebbe per la potenzialità espressiva della nuova arte a stampa (dunque dell'immagine ripetibile), è cardine della mostra, che accoglie più di una cinquantina di fogli tra i più rari e di pregio, di artisti quali Zoan Andrea, Giovan Pietro Birago, Giovanni Antonio da Brescia, Gerolamo Mocetto, Jacopo de' Barbari, Giulio Campagnola, Nicoletto da Modena, Marcantonio Raimondi e Antonio Pollaiolo.

I numerosi pezzi conservati dai Musei Civici di Pavia consentono di articolare la sezione propriamente dedicata a Mantegna e alla sua cerchia, con una divisione tematica.
Tale suddivisione vede raggruppate le incisioni di argomento religioso, con un esemplare della "Deposizione nel sepolcro" di Mantegna e le rielaborazioni della cerchia; e una scelta ancora più ricca di stampe di argomento mitologico, dove appaiono alcune rielaborazioni fra loro diverse di temi quali le fatiche di Ercole su disegno del Mantegna e i celebri "Baccanali" di mano del Maestro.

A fronte di queste stampe di grande formato e di grande impegno trova degna collocazione il celebre "Combattimento degli Ignudi" di Antonio Pollaiolo, che probabilmente suscitò l'emulazione del Mantegna.
La sezione seguente raccoglie alcune stampe si grande rarità e pregio, accomunate dalla circostanza che la loro tematica appare essere sempre un'eco o una ripresa di lavori mantegneschi.

Per completare il quadro degli esordi della stampa in Italia all'epoca del Mantegna e poco oltre, la rassegna comprende, tra le incisioni fiorentine, l'intera celeberrima serie dei Pianeti di Baccio Baldini, in una delle versioni di maggiore qualità esistenti in assoluto, alcune pregevolissime stampe provenienti dall'Italia settentrionale e una selezione di alcuni capolavori di Marcantonio Raimondi, afferenti alla sua attività romana.

A corollario della mostra sono esposti i dipinti appartenenti alla Collezione Malaspina come la grande tempera con "Madonna e Santi", l'affresco riportato su tela con "Combattimento di Cavalieri romani" di Bernardino Parenzano, la "Battaglia di cavalieri ebrei contro gli Amaleciti" (su tavola, in origine) di Gerolamo Mocetto, che, acquisiti in qualità di "accessori", danno conto di un personalissimo progetto di raccolta, sostenuto, nel caso dell'asserita autografia di Mantegna per la grande tela con "Madonna e santi", dalla commissione di una stampa a semplici contorni da compararsi con la stampa di Francesco Novelli della "Madonna della Vittoria", dall'omonima pala di Andrea Mantegna, ugualmente presente in collezione.

Catalogo edito da Electa a cura di Saverio Lomartire, Vera Segre, Maria Grazia Albertini Ottolenghi, Donata Vicini.

 
 Informazioni 
Dove: Sala Mostre del "Rivellino"
Castello Visconteo - Pavia
Ingresso da Viale XI Febbraio 35
Quando: dal 15 novembre 2003 al 15 gennaio 2004,
nei seguenti orari: mar.-ven.: 9.00-13.30; sab.-dom.: 10.00-19.00.
Lunedì chiuso.
Ingresso: 6 euro.

Per informazioni:
Tel.: 0382/33853-304816
 

La Redazione

Pavia, 17/11/2003 (1475)

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