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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14595 del 3 aprile 2017 (939) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Longobardi. Un popolo che cambia la storia
Longobardi. Un popolo che cambia la storia

Susanna Zatti direttrice dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia e Paolo Giulierini direttore del MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli hanno siglato questa  mattina a Pavia – presenti il Sindaco della città lombarda Massimo Depaoli, l’Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo e Maurizio Cecconi Segretario Generale di Ermitage Italia - l’atto ufficiale che definisce la collaborazione per la realizzazione di una mostra che, per gli studi scientifici svolti, l’analisi del contesto storico italiano e più ampiamente mediterraneo ed europeo, per gli eccezionali materiali esposti, quasi  totalmente inediti, e per le modalità espositive, si preannuncia “epocale” .


Si tratta del punto di arrivo di oltre 15 anni di nuove indagini archeologiche, epigrafiche e storico-politiche su siti e necropoli altomedievali, frutto del rinnovato interesse per un periodo cruciale della storia Italiana ed europea.
Con l’appoggio scientifico e la collaborazione fattiva del Mibact, la mostra - che a Pavia rientra nel progetto Cult City della Regione Lombardia - si presenta come un vero evento già nei numeri.
Oltre 300 le opere esposte; più di 100 i musei e gli enti prestatori; oltre 50 gli studiosi coinvolti nelle ricerche e nel catalogo edito da Skira,  32 i siti e i centri longobardi rappresentati in mostra, 58 i corredi funerari esposti integralmente, 17 i video originali e le installazioni multimediali (touch screen, oleogrammi, ricostruzioni 3D, ecc.); 4 le cripte longobarde pavesi, appartenenti a soggetti diversi, aperte per la prima volta al pubblico in un apposito itinerario; centinaia i materiali dei depositi del MANN vagliati dall’Università Suor Orsola Benincasa, per individuare e studiare per la prima volta i manufatti d’epoca altomedievale conservati nel museo napoletano.

Curata da Gian Pietro Brogiolo e Federico Marazzi con Ermanno Arslan, Carlo Bertelli, Caterina Giostra, Saverio Lomartire e Fabio Pagano e con la direzione scientifica di Susanna Zatti, Paolo Giulierini e Yuri Piotrovsky, la mostra organizzata da Villaggio Globale International consentirà - a differenza di precedenti eventi - di dare una visione complessiva e di ampio respiro (dalla metà del VI secolo, dalla presenza gotica in Italia,alla fine del I millennio) del ruolo, dell’identità, delle strategie, della cultura e dell’eredità del popolo longobardo che nel 568, guidato da Alboino, varca le Alpi Giulie e inizia la sua espansione sul suolo italiano: una terra divenuta crocevia strategico tra Occidente e Oriente, un tempo cuore dell'Impero Romano e ora sede della Cristianità, ponte tra Mediterraneo e Nord Europa.
 Frutto di una "coproduzione" tra Pavia, capitale del Regno longobardo, e Napoli città bizantina ma punto di riferimento economico e culturale del Ducato di Benevento, "Longobardi. Un popolo che cambia la storia" ricostruisce  dunque  le grandi sfide economiche e sociali affrontate dai  Longobardi e riflette sulle relazioni e sulle mediazioni culturali che dominarono quei secoli di guerre e scontri, alleanze strategiche e grandi personalità.
 
Il carattere internazionale dell’evento, promosso insieme ad uno dei più prestigiosi musei al mondo, il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, e presentato - dopo Pavia e Napoli - nel 2018 in Russia, dove per la prima volta verranno accesi i riflettori sulla civiltà longobarda, è il segnale più concreto della consapevolezza che gli incroci di civiltà  risultano sempre più evidenti e ineludibili.
 
 Informazioni 
Dove: Pavia
Quando: da lunedì 3 aprile 2017 a sabato 26 agosto 2017
Note: Dal prossimo 26 agosto al Castello di Pavia, dal 15 dicembre al MANN di Napoli
e ad aprile 2018 al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo

 
 
Pavia, 03/04/2017 (14595)




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